Sculture in legno con la motosega al Villaggio Mancuso nella Sila piccola

Il legno prenderà vita il 16 agosto a Villaggio Mancuso, nel cuore della Sila Piccola. A partire dalle ore 9, Angelo e Giuseppe Scalise, si esibiranno nella realizzazione di “sculture in legno con la motosega”, una particolare specialità artistica per cui i due artigiani di Sorbo San Basile sono conosciuti e apprezzati in tutta la Calabria.

Come ogni anno, per un’intera giornata, Giuseppe e suo padre Angelo, amanti della Sila, intratterranno i presenti con la loro straordinaria abilità nel trasformare, a colpi di motosega, inanimati tronchi di abete, castagno, frassino e douglas in lupi, aquile, orsi, guerrieri e altre figure tipiche del luogo, contraddistinte dall’ormai noto marchio “Il cagno”.

Giuseppe, 30 anni, laureatosi l’anno scorso in architettura a Reggio Calabria, metterà così a disposizione dei villeggianti l’arte della lavorazione del legno, appresa e perfezionata negli anni nel laboratorio del suo papà.

L’opera dei due artisti sta riscuotendo sempre maggiori consensi a livello regionale. Qualche anno fa, Giuseppe e Angelo sono stati invitati ad esibirsi dinanzi agli studenti del dipartimento di agraria dell’università “Mediterranea” di Reggio Calabria, nell’ambito della giornata studio sul tema “Le risorse forestali in ambiente mediterraneo”. Nell’occasione, padre e figlio hanno tenuto una dimostrazione su come si realizzano sculture in legno con la motosega, creando opere di vario tipo. In particolare, dal legno ha preso forma il Leone di Nemea, simbolo dell’ateneo reggino.

Antonella Mongiardo