La scuola elementare e materna di Pirivoglia continua a essere una ferita aperta per Chiaravalle Centrale.
Dopo anni di attese, disagi e silenzi, arrivano nuove determine comunali: approvazione della perizia di variante, liquidazione del SAL n. 1 e del SAL straordinario, pagamento di competenze tecniche. Atti importanti, certo. Ma una domanda resta più forte di tutte: quando riaprirà la scuola?
Non possiamo ridurre questa vicenda a una somma di carte, numeri e liquidazioni. Dietro quei documenti ci sono bambini costretti a spostarsi, famiglie lasciate nell’incertezza e una frazione privata di un presidio educativo fondamentale.
Nel 2026 siamo ancora a parlare di variante e primo stato di avanzamento lavori per un’opera partita anni fa. Questo dato, da solo, impone una riflessione seria.
Come Noi Moderati abbiamo fatto la nostra parte, con senso di responsabilità, da pungolo e da voce attenta del territorio, per evitare che la scuola di Pirivoglia finisse nel dimenticatoio amministrativo. Abbiamo sollevato il problema, chiesto chiarezza e richiamato l’attenzione su una vicenda che non poteva più restare nell’ombra.
In questi giorni si è visto un timido e tardivo ritorno dell’impresa sul cantiere, con la sostituzione della rete arancione ormai scomparsa e la presenza di qualche tecnico. Un segnale di cui prendiamo atto, ma che non può bastare. Non si può pensare di cancellare anni di attesa con qualche intervento preliminare: Pirivoglia non chiede apparenza, chiede lavori veri, tempi certi e la restituzione della scuola ai bambini.
Oggi chiediamo all’Amministrazione comunale risposte precise: qual è lo stato reale dei lavori? Quali sono i tempi certi per la conclusione? Perché si è arrivati a questo ritardo? Sono state valutate eventuali responsabilità?
Pirivoglia non può essere ricordata solo a parole. È parte viva della nostra comunità e merita rispetto, attenzione e servizi.
Quest’anno il Comune non ha ritenuto di farsi carico delle spese del pulmino, scaricando ancora una volta il peso sulle famiglie della frazione. Per il nuovo anno scolastico di settembre, chiediamo che il trasporto venga garantito gratuitamente dal Comune: quando una scuola resta chiusa per ritardi dell’opera pubblica, il costo non può continuare a ricadere sui cittadini.
Le determine dimostrano che qualcosa si muove sul piano amministrativo. Ma alla comunità non basta vedere camminare le carte: vuole vedere finire il cantiere, riaprire l’edificio e tornare i bambini nelle loro aule.
Una scuola chiusa per anni non è solo un problema tecnico. È una sconfitta sociale e politica.
Vincenzo Fabiano – Coordinatore cittadino di Noi Moderati – Chiaravalle Centrale
