Scuola-lavoro all’aeroporto di Lamezia Terme

foto aeroportoChi era inizialmente perplesso all’idea che un gruppo di adolescenti sarebbe sbarcato all’aeroporto di Lamezia per fare l’ alternanza scuola-lavoro si è dovuto ricredere. La vivacità degli alunni di terza e quarta L del Geometra non sembrava abbinarsi all’austerità dell’ ambiente aeroportuale, dove le parole d’ ordine sono “serietà” e “sicurezza”.
Chi lo avrebbe immaginato che i ragazzi dell’ indirizzo “logistica e trasporti” si sarebbero distinti per impegno e responsabilità? Ci hanno scommesso, invece, la preside dell’ ITT, Patrizia Costanzo, e l’ ingegner Luigi Pascali, esperto nel settore trasporti. Scommessa vinta.
Ed eccoli gli alunni dell’ istituto tecnico tecnologico, inquadrati come soldatini, alle prese con orari, corsi, visite, esercitazioni. E, per di più, entusiasti di questa nuova avventura.
Simone, Matteo, Alessandro, Damiano, Giuseppe, Amedeo, Kevin, Soufiane, Francesco e gli altri ci raccontano i loro pomeriggi trascorsi in aeroporto, sfoggiando con disinvoltura termini tecnici e concetti appresi sul campo. Nel pronunciare le parole “security” e “safety” sembrano dei veri esperti, calati pienamente nella veste di stagisti aeroportuali, con regolare tesserino di accesso alle aree sterili. Più che una veste, la loro è una divisa rossa ad alta visibilità, che indossano orgogliosamente dal primo giorno, per farsi riconoscere dal personale come gruppo scuola. Mentre parlano, i ragazzi del geometra ripetono spesso la parola “futuro”. Alcuni sognano un futuro in aeroporto, altri non hanno ancora le idee chiare. Ma tutti quanti concordano su quanto sia importante far tesoro di quest’ esperienza “perché – dicono- insegna cose concrete, che ci potranno tornare utili in futuro”.
foto aeroporto 4Gli insegnanti, anche i più scettici verso l’ alternanza, ammettono di essere rimasti stupiti per come i giovanissimi studenti hanno saputo tirar fuori tutto il loro senso di responsabilità.
“Hanno raccolto la sfida e hanno dimostrato di esserne all’ altezza- dice Luigi Pascali, ideatore del progetto- Ma, ciò che più conta è che hanno saputo portarne i benefici in classe, dove ora si comportano in modo più maturo. Più consapevoli anche delle alte potenzialità del loro indirizzo di studio”.
Si tratta, infatti, di una specializzazione moderna, tra le poche in Calabria, che prospetta ai futuri diplomati una variegata gamma di sbocchi occupazionali, soprattutto nei settori logistica e trasporti.
Il progetto di alternanza presso l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, iniziato il 10 marzo, coinvolge gli alunni delle classi terza e quarta dell’istituto tecnico settore tecnologico -indirizzo trasporti e logistica- per un totale di 100 ore, di cui 50 da svolgere presso la Società S.A.CAL. Spa e 50 da svolgere presso la Direzione Aeroportuale Calabria di ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), unica autorità di regolamentazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile.
“Il mio obiettivo- afferma Luigi Pascali- è quello di far conoscere ai miei allievi l’affascinante mondo aeroportuale nel suo complesso, in modo che essi, opportunamente motivati, possano apprendere direttamente sul campo tutte le dinamiche operative e procedurali che consentono una gestione in sicurezza dell’aeroporto, dei passeggeri e degli aeromobili in arrivo e in partenza. Fino al 7 aprile i ragazzi hanno già svolto 21 ore di progetto, scandite attraverso una formazione specifica inerente la qualità, la safety e la security aeroportuale, aspetti quanto mai attuali considerato il contesto europeo ed internazionale del momento. Mai come adesso è di fondamentale importanza l’alternanza tra percorsi di apprendimento in ambiente scolastico e in ambiente lavorativo, finalizzati all’ acquisizione di saperi professionali spendibili nel mondo del lavoro. E, soprattutto, finalizzati a far conoscere allo studente, praticamente, i possibili sbocchi lavorativi, i percorsi più attinenti alle competenze acquisite, oltre che i settori di maggiore espansione e richiesta”.
“Si è realizzato un obiettivo ambizioso- afferma la preside Costanzo- far crescere sul piano professionale ed umano i nostri ragazzi, attraverso l’esperienza diretta all’interno dell’aeroporto di Lamezia Terme, che è uno dei pochi aeroporti strategici d’Italia. L’organizzazione ha richiesto un lavoro preparatorio complesso, date le esigenze di sicurezza che vi sono in una struttura aeroportuale. E’ un investimento complesso in termini di sensibilità, impegno, risorse umane e organizzative impiegate. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro competente del professore Pascali, alla disponibilità del direttore aeroportuale Calabria- Enac, Carlo Marfisi, e del presidente Sacal, Massimo Colosimo, che hanno accolto con entusiasmo le nostre richieste”.

Antonella Mongiardo

 

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