Se si vota, l’11 aprile …

Ora che ci penso, se faranno, a Roma, l’ammucchiata selvaggia… ma no, l’accozzaglia buonista intorno al Taumaturgo san Draghi da Bruxelles il quale, come Antonio, sa volare, vuoi vedere che la faranno anche in Calabria? Carina, una Regione Lega-PD! Del resto, è in Calabria che è stato inventato il cosiddetto ACCORDUNI, e sono secoli che l’unico partito calabrese è U CANUSCIU, con sottotitolo ESTA AMICU DO MEU. Ragazzi, non è fantapolitica o ironia.

Intanto, se si vota l’11 aprile, e io ne dubito, a oggi 9 febbraio c’è un candidato alla presidenza con un candidato a consigliere. In tutti gli altri partiti e movimenti, dilaga il cloroformio con molta camomilla. I nomi che, per altro raramente e per sbaglio, si spifferano sono ben poco emozionanti. Chi li voterà, per lui saranno come una purga.
Mancano del tutto le idee, a parte quelle generiche di onestà, castità e virtù, bellissime parole che non vogliono dire niente di concreto. Proposte serie, zero.

Le università, tranne rubarsi le facoltà a vicenda, tacciono. Gli intellettuali hanno la faccia e la bocca piene di lacrime a pagamento, quindi non possono parlare. I partiti… ahahahahahaah. In queste condizioni, anche se l’11 aprile eleggessimo il re Italo in persona (e, a nomi, non siamo manco allo 0,1% della qualità dell’antico), c’è ben poco da fare.
Se invece eleggete me – nel mondo dei sogni – io che farei? Poche cose, tranquilli:

1. Controllo immediato dei bilanci della sanità: bastano due o tre ragionieri seri.
2. Emanazione di un’ordinanza così concepita: “Ogni pratica regionale dev’essere espletata entro un massimo di giorni 30. Al trentunesimo giorno, scatta una multa salatissima”. Lo so che i passacarte ricorrono al TAR e il TAR li aiuta, ma intanto si devono pagare l’avvocato e litigano con la moglie. Vedrete che gira la voce…
3. Spesa dei fondi europei fino all’ultimo centesimo, a costo di rubarli. Vedi punto 2.
4. Lavori pubblici utili e rapidissimi, da consegnare entro il termine contrattuale e non mezzo minuto in più.
5. Politica culturale nel senso di italiano, latino, greco, storia, filosofia, matematica, fisica, scienze, arte, musica, teatro, cinema, tv, danza, turismo culturale… come si vede, esclusi palloncini a forma di coniglio e fiaccolate varie, e ogni forma di antimafia segue cena.
6. Divieto di piagnisteo, con la sola eccezione dei lutti di parenti strettissimi. Tutti gli altri possono anche piangere, però non a spese della Regione.
7. Varie ed eventuali, come mi gira.

Non succederà mai, dormiteci sopra. Chiunque sarà eletto, avremo ancora bilanci “opachi” nella sanità, romanzi e film malinconici, convegni con più relatori (finanziati) che pubblico, università diplomifici, palloncini, lavori iniziati nel 2021 e finiti… pensate nel 2121? Errore: finiti mai; vedi 106, Trasversale…
Avremo la stessa Calabria di oggi, con qualche cambio di nome e non di cose.

Ulderico Nisticò