Sequestrata e tenuta per 17 ore incatenata e imbavagliata, tre condanne

Sono tre le condanne al termine del processo celebrato con rito abbreviato, per un sequestro di persona con relativo pestaggio ai danni di Vanessa Currà, una donna di 43enne di Pernocari (frazione del comune di Rombiolo) rimasta per quasi 17 ore incatenata e imbavagliata in due magazzini del Vibonese.

Alla pena di 3 anni e 8 mesi di reclusione è stato condannato Luca Lo Bianco, 51 anni, mentre 2 anni e 10 mesi è la condanna per Antonio Lo Bianco. Salvatore Lo Bianco è stato invece condannato ad un anno e 4 mesi, con pena sospesa e non menzione. I tre fratelli sono tutti di Vibo Valentia. Vanessa Currà, compagna di Luca Lo Bianco, sarebbe stata legata, immobilizzata, imbavagliata e caricata su un furgone dai tre fratelli Lo Bianco e quindi condotta in un loro magazzino.

Qui sarebbe stata brutalmente pestata, legata ad un macchinario per la tosatura delle nocciole, aggredita con calci, pugni e bastonate e poi minacciata di morte con una pistola e lasciata legata per 17 ore.

I dissapori fra Luca Lo Bianco e la donna sarebbero nati dalla contrarietà della famiglia Lo Bianco a far vivere in casa loro i due figli che la donna ha avuto da altre relazioni. I tre fratelli Lo Bianco sono figli di Michele Lo Bianco, 63 anni, attualmente sotto processo per associazione mafiosa nel maxiprocesso Rinascita Scott.