Sequestro depuratore consortile, i sindaci: “Analisi hanno dimostrato che l’acqua non era inquinata”


Comunicato stampa diffuso dai Sindaci di Satriano e Soverato

Dopo giorni di dubbi e attese è finalmente stato notificato al Comune di Satriano il provvedimento di sequestro relativo al depuratore consortile, avvenuto in data 21/08/2025 per mano della Capitaneria di Porto di Soverato.

Alla base dell’azione giudiziaria, ci sarebbe la tracimazione di parte di fanghi e vaglio che presumibilmente, secondo gli inquirenti, finivano nel corpo del fiume Ancinale prima di completare tutto il ciclo di depurazione.

A causare questa problematica, potrebbero essere state l’altezza dei comparti grigliatura, il non perfetto funzionamento del dissabbiatore e di due dei mixer presenti nelle vasche di pre-ossidazione, nonché il mancato funzionamento di due valvole telescopiche situate all’interno del pozzetto di ricircolo fanghi.

Inoltre, venivano fatti dei rilievi dalla Capitaneria di Porto, relativamente alla presenza di rifiuti vari (plastiche, vetro, ingombranti) nei depositi sparsi all’interno della struttura.

La sostituzione di tutte le attrezzature sopra elencate, è stata inserita nell’elenco degli interventi, già finanziati dalla Regione Calabria per 200mila euro, che Sorical avrebbe dovuto realizzare prima dell’inizio dell’estate, compito e fondi che venivano destinati direttamente ai Comuni nel 2022, 2023, 2024 ma dirottati invece a Sorical per l’annualità 2025.

Ad oggi, nonostante l’autorizzazione ad intervenire sul depuratore rilasciata alla stessa Sorical con Delibera di Giunta del 17/07/2025 da parte del Comune di Satriano in qualità di Comune capofila, nessuna delle manutenzioni straordinarie necessarie è stata ancora effettuata. Per tutti questi motivi, sollecitiamo Sorical, come già fatto più volte, ad intervenire immediatamente per eseguire tutti gli interventi necessari.

​C’è da sottolineare, ad ogni modo, che le analisi effettuate in mare e in uscita dal depuratore, sia nel giorno stesso del sequestro che nei giorni precedenti e successivi, hanno evidenziato che non c’era nessun inquinamento delle acque in nessuno dei punti di campionamento.

Infatti, l’unico elemento oggettivo e scientifico al fine della valutazione del possibile inquinamento delle acque, è quello riferito alle analisi chimiche dell’acqua campionata. Anche il provvedimento di convalida del sequestro, infatti, non contesta nessuna anomalia in merito a criticità riscontrate dalle analisi scientifiche.

Pertanto il Comune di Satriano ha già provveduto a presentare formale istanza di dissequestro, in modo da poter anche avviare le attività per la rimozione dei rifiuti situati nei vari magazzini.