Serena e Hesam, ecco chi sono i fidanzati calabresi morti nell’incidente: avevano 27 e 23 anni

Una coppia di giovani fidanzati tra le vittime della funivia del Mottarone: Serena Cosentino aveva 27 anni, il suo fidanzato, Mohammadreza Shahisavandi, 23. Lei si era trasferita da poco a Verbania e lui, che studiava a Roma, era andata a trovarla.

I due fidanzati erano entrambi residenti a Diamante (Cosenza). Serena Cosentino aveva studiato all’università La Sapienza di Roma ma da qualche mese si era trasferita a Verbania, dopo aver vinto un concorso come borsista di ricerca al Cnr Istituto di Ricerca sulle Acque. Il suo incarico era iniziato ufficialmente il 15 marzo.

Mohammadreza Shahisavandi, che gli amici chiamano col diminutivo di Hesam, era di nazionalità iraniana ma viveva da molto tempo a Diamante e si era trasferito a Roma per studiare. Il ragazzo era andato a trovare la fidanzata a Verbania e insieme erano andati a fare una gita sul Mottarone. Serena aveva compiuto gli anni il 4 maggio.

Appena la notizia della tragedia si è diffusa, su Diamante è sceso lo sgomento ed il dolore. Il sindaco Ernesto Magorno si è subito recato a casa della ragazza a cercare di portare conforto alla famiglia. Il padre fa il tecnico delle televisioni e la madre è casalinga. Serena aveva un fratello e due sorelle gemelle. Mohammadreza era da solo in Italia, o almeno non risulta alcun parente conosciuto. Da quello che risulta, la madre e una sorella vivono in Iran. I carabinieri stanno cercando di rintracciarle per comunicare loro la terribile notizia.

«A nome di tutta l’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità – ha detto il sindaco – ci stringiamo, sconvolti da quanto accaduto, al dolore delle famiglie che immaginiamo, in questi momenti, devastate da un dolore inenarrabile». Magorno si è anche attivato per essere vicino ai familiari nei contatti con le autorità di Stresa, dove si è verificata la tragedia. Il cordoglio suo, e del Consiglio regionale calabrese per l’«immane tragedia» è stato espresso dal presidente dell’Assemblea Giovanni Arruzzolo.