Sgarbi? Abbiamo già dato!

Spero sia una battuta giornalistica, ma se non lo fosse, meglio prevenire che curare. Con i geni forestieri, abbiamo già dato, e penso al triste caso del corto di Muccino, che ha triturato 1.700.000 €. C’è chi dice “solo” 1.200.000.

Muccino ha dimostrato con la massima evidenza di non avere alcuna idea della Calabria, scambiata per un agrumeto, nemmeno certo che sia genuino e non di repertorio. I due attempati piccioncini non parlano, e assistono a partite a carte di mezzogiorno di gente vestita come negli anni 1950, e munita di arcaico asino.

Ebbene, cosa ne sa più di Muccino, cosa ne sa della Calabria, Sgarbi? Di storia, filosofia, letteratura, tradizioni, glottologia della Calabria? Di qualche oggetto d’arte forse sì, perché è il suo mestiere. Di tutto il resto, non abbiamo mai sentito Sgarbi manifestare la benché minima informazione.

Ora, per gioco, immaginiamo cosa avverrebbe se – quod Deus avertat – Sgarbi venisse creato assessore. Avverrebbe che per un paio di mesi egli sarebbe preso da una ventata di improvvisato entusiasmo calabro, con qualche scena pubblica da prima pagina di giornale locale destinato presto alla sorte degli Annali di Volusio secondo Catullo; e interviste in ginocchio, un’arte in cui eccellono i calabri gazzettieri.

Dopo un paio di mesi, e alla prima litigata, Sgarbi pianterebbe la Calabria per andare a salvare, che so, la Mesopotamia o l’Eldorado.

Meglio prevenire, ragazzi: la cultura è, o dovrebbe essere, una cosa seria. Ma, ripeto, spero sia una battuta dei social.

Ulderico Nisticò