Si vocifera di tasse e balzelli e patrimoniale

 Se a un ricco sfondato togliete il 10, il 20% del suo patrimonio, nemmeno se ne accorge. Perciò, fatevi pure sotto con la patrimoniale… Sì, ma la patrimoniale di che? Delle scatole cinesi in cui ogni ricco furbo ha già collocato da un pezzo i suoi beni, cioè società anonime con sede alle isole Caiman, luogo che il fisco non sa nemmeno se esista e dove? O qualcuno pensa che i ricchi abbiano trasformato i loro soldi in gioielli e lingotti e prosciutti? I due simpatici veterocomunisti che ancora pensano cose del genere, sono rimasti alla fine del XVIII secolo.

 O gli pigliamo le case, le ville, i castelli, i panfili… Ottima idea. Fecero così con la rivoluzione francese, e lo Stato giacobino acquisì un mare di terre e palazzi e manieri e lussi, che mise in vendita… nessuno comprò, o tutti attesero che il prezzo calasse al minimo; intanto vennero emessi dei pezzi di carta nominali detti assegnati, che nessuno voleva, o li sbolognavano come la scopa del gioco al ballo: la moneta cattiva scaccia quella buona.

 Ecco perché la proposta di una patrimoniale non viene affacciata seriamente, e resta nei sogni dei due superstiti comunisti che conosco io, e che pensano io voglia proteggere qualche marchese… e io pagherò loro una cena, se me ne mostrano uno che non sia affogato dai debiti come il conte Monaldo Leopardi padre di Giacomo, che, se non era per la taccagnissima e abile moglie Adelaide, finiva all’elemosina.

 Invece, sapete che mondo corre, amici lettori, inclusi i due compagni? La faranno, la faranno la patrimonale; solo che, piuttosto che affannarsi a pigliare qualcosa di grosso a pochissimi ricconi con i soldi tranquilli a Vanuatu (= Caiman), il fisco troverà un modo più pratico e comodo: prendere qualcosa a testa ai moltissimi poveri… e oggi i poveri siamo anche l’ex ceto medio. Basta togliere il 5% a stipendi e pensioni, 5% moltiplicato milioni.

 Ma se mi tolgono il 5% della magra pensione, me lo sento, eccome. Attenti qui: se al miliardario togliete anche metà dei beni, quello continua a spendere e spandere, spesso a Montecarlo… Se togliete soldi a me, spendo di meno, con grande danno dell’economia, e questa volta di Soverato e dell’Italia.

 Ah, vi ricordo che per prendere a me il 5% non aspetteranno che io glielo dia con le mie poco volenterose mani: se lo beccano alla fonte. Quanto ai conti correnti, vi ricordate di Giuliano Amato, che in una notte arraffò anche i risparmiucci delle mie ancora bambine? Ecco, ragazzi e compagni, cosa sarà la patrimoniale all’italiana.

 Ciò farà la maggioranza di governo, ma senza dover temere dell’opposizione, che non esiste e non si oppone, e già la scorsa settimana ha votato per il governo. Duecentonove miliardi di motivi patriottici, credo. Ammesso che questi denari europei esistano davvero e prima o poi arrivino: finora non si è visto un quattrino.

 Per questo la soluzione, cara ai socialisti utopisti spacciati per marxiani, quella delle tasse, è sempre sbagliata; soprattutto perché le tasse molto spesso finiscono male. Per esempio, io devo pagare per mantenere, alla Regione, una manica di parassiti seduti a girarsi i pollici.

 Servono soldi? Ebbene, lo Stato metta in circolazione i BOT come moneta: ogni 1000 €, 900 in euro, 100 in BOT. Se l’Europa è d’accordo, bene; se no, se ne faccia una ragione.

Ulderico Nisticò