Si vota per quello che si trova

 Quando si vota per qualsiasi cosa, le possibilità sono due: o votare per una lista; o non votare, ma questa seconda scelta non ha quasi mai un peso, e viene scambiata per disinteresse e ignoranza. Quindi tutti votiamo per quello che troviamo sulla scheda.

 Da questo deriva che i 5 stelle sono, o erano fino a giorni fa, la maggioranza in parlamento con i voti del 2018, ma nei cinque anni seguenti sono precipitati al 7% quando non meno; senza contare denunzie e scissioni. Se si vota in autunno, spariscono dalla faccia del mondo. Peggio per loro, che in sessanta mesi non sono riusciti ad andare oltre un generico “vaffa”.

 Ma non è che gli altri partiti stiamo tanto meglio, quanto ad identità politica e concettuale. Prendete la Lega in Calabria, che era arrivata al 22% per crollare all’8; e che non esprime alcun parere sulla disastrosa situazione della nostra terra.

 Il PD è un apparato di vincitori della lotteria del Duomo, tipo Viscomi, e di più o meno sedicenti intellettuali di mestiere; e, per raccattare qualche voto, si affida ai cannaioli e alle nonne e mamme dello ius scholae (povero latino!).

 Eccetera. Se torniamo a votare, trovando ancora sulla scheda liste precotte, dopo un annetto siamo da capo, come dal 1944 provvisorio e 1948 definitivo.

 C’è per caso una corrente di pensiero che sia in grado di riempire questo vuoto? Sentite in giro opinioni e riflessioni e opposizioni?

 Sentite qualcuno chiedere che ci faceva un aereo ucraino in Grecia, direzione Bangla Desh; e che non trasportava caramelle e ciucccetti per neonati, ma roba esplosiva? Sappiamo se è l’unico aereo in tali condizioni, o ne stanno volando tanti altri verso il Bangla Desh e qualsiasi altro posto quasi ignoto?

 Niente: tutti muti. Ebbene, se nessun giornalone e nessun intellettualissimo hanno il fegato di una domandina facile facile su Bangla Desh e Ucraina, figuratevi se osano concepire un’idea alternativa all’attuale partitocrazia!

 E sapete cosa c’è di ancora più buffo, in questa situazione da sceneggiata? Che se torniamo a votare, voterò anche io. Per chi… boh, vedremo.

Ulderico Nisticò