“Societas iniquo iure” e la NATO

Quando i Romani sconfiggevano un popolo italico, ne facevano un “socius”, alleato, ma “iniquo iure”, con diritto non-equo: ovvero i Romani comandavano, e l’alleato obbediva. Ci sono i fatti del 91-88, ma ve li racconto un’altra volta.

Lo stesso, con forme più ipocrite, nel V secolo avevano fatto gli Ateniesi, proponendo agli alleati questo patto avvelenato: gli alleati rinunciavano alle armi, pagavano un “phoros”, tributo, e la guerra la facevano solo i bellicosi Ateniesi. Condizione dell’alleanza, avere un regime democratico, donde varie esportazioni della democrazia ora pacificamente ora a mano armata.

Che c’entrano queste cose così lontane? C’entrano, eccome! Finita la Seconda guerra mondiale e divenuta guerra fredda contro gli ex alleati sovietici, gli Americani crearono un’alleanza, detta NATO, in cui era ed è evidente la nettissima supremazia degli armatissimi e bellicosissimi Americani; che non solo di fatto, ma anche di diritto, sono al comando delle forze armate degli alleati. Alleati, come si vede, “iniquo iure”.

L’Italia, riassunto:

– nel 1940, alleata della Germania, dichiara guerra a Gran Bretagna e Francia; nel 1941, anche a URSS e USA;
– caduto il fascismo, l’8 settembre 1943 il governo Badoglio si arrende alla coalizione alleata;
– l’occupazione angloamericana si estende fino alle Alpi;
– per farla breve, nel 1947 l’Italia di de Gasperi, in quanto “nazione sconfitta”, firma, senza nulla potere o volere discutere, il trattato di pace, con cessione di tutte le colonie e di Dalmazia, Venezia Giulia e Trieste; e persino di due Comuni alla Francia;
– l’occupazione americana continuò e continua, con numerose basi;
– nel 1949 l’Italia entrava nella suddetta NATO.

Ognuno è libero di credere alle favole, ma io, che nei ritagli di tempo faccio lo storico, mi ricordo di Romani e Ateniesi; e non posso pensare che gli USA se ne stiano a guardare sulle cose dell’Italia, e non ci mettano lo zampino.

Mi pare ovvio, e solo o i polli o gli ipocriti lo negano.
Cosa succede, dunque, nel 2019? Che Trump, presidente degli USA, fa tutto quello che hanno sempre fatto i presidenti USA nei confronti dell’Italia: dice la sua, anzi, fa la sua.
Mi pare banale. Quello che tanto banale non è, è come mai Trump abbia cambiato così repentinamente idea, come sui Curdi, così su Salvini, schierandosi dalla parte di “Giuseppi” e del PD.

Che ha fatto di male, Salvini, agli occhi di Trump?
Secondo me, due cose:

– tentava di riformare l’Europa facendone un’entità politica e non solo, e malamente, economica;
– stringeva ottimi rapporti con Putin.

Ora spuntano gialli di servizi segreti estivi, eccetera. Trump abbandona Salvini e i Curdi. Boh!
A parte che Salvini ha sbagliato clamorosamente, e se mai doveva aspettare che la crisi la facesse Di Maio, qui c’è la manina di Trump… o di qualche potere della NATO.
Andatevi a leggere, in Tucidide, il dialogo dei Meli e degli Ateniesi.

Ulderico Nisticò