Software spia inventato a Catanzaro, amministratore e tecnico arrestati

Un amministratore e un tecnico di una ditta informatica sono stati arrestati dal Ros, dal Nucleo speciale tutela frodi tecnologiche della Guardia di Finanza e della Polizia Postale nell’ambito dell’indagine sul software spia Exodus coordinata dalla procura di Napoli. Lo scorso aprile la procura di Napoli aveva indagato 4 persone per il software spia che sarebbe stato inventato a Catanzaro.

Si tratterebbe di Diego Fasano, amministratore della Esurv, società proprietaria del software Exodus che avrebbe infettato illegalmente i telefoni di ignari utenti e provocato falle in inchieste giudiziarie, e il tecnico Salvatore Ansani che sono stati posti ai domiciliari. Eseguite anche perquisizioni in cinque società che si sarebbero servite della piattaforma.

Gli inquirenti hanno sequestrato materiale informatico e profili cloud. Agli indagati viene contestato l’intercettazione illegale e l’accesso abusivo a sistema informatico. Con una procedura definita di ‘cinturazione’, congelati i dati delle intercettazioni custoditi su un cloud in Oregon. Secondo una prima stima, sarebbero 8-900 le inoculazioni del virus spia, di cui più di 250 appaiono senza autorizzazione della magistratura; su 898 intercettazioni analizzate, 234 non autorizzate.

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