Soldatessa USA: ne riparliamo tra qualche mese?

 A Pordenone una tizia ubriaca, e spero solo questo, guida come una matta e uccide un ragazzo. Triste cronaca, e non rara; non fosse che la tizia [presunta] assassina è militare statunitense in servizio presso una base USA.

 Attualmente è agli arresti domiciliari presso il suo domicilio, che è la base USA. Sarà processata, immagino, ma per arrivare sotto un tribunale italiano deve prima uscire dal suo “domicilio”, che è la base USA.

 E invece corre voce che potrebbe sì essere processata, ma in USA, casa sua, oltre l’Oceano Atlantico. E ciò per effetto di qualche trattato.

 E qui come non ricordare il Cermis? Era il 1998, e un aereo USA, che giocava al film di Hollywood, uccise venti persone. Il pilota pare sia stato processato in USA, cavandosela con poco più di un buffetto sulla guancia, e il giudice gli sorrise “bad little boy”; mentre non mi risulta sia mai avvenuto un processo in Italia.

 E anche il famoso caso Meredith, mi puzza, e non poco.

 E che dire di Sigonella e di Craxi? E, nel mio piccolo, sarà una coincidenza, ma ricorderete quando m’invitavano ogni settimana in Rai nazionale, con notevole successo? La buonanima di Califano, con cui ero in trasmissione, proclamò in diretta che dovevano farmi subito un contratto fisso. Ebbene, nominai, incidentalmente, Sigonella, e tanti saluti a Ulderico in RAI. Coincidenza, vero?

 Con questi, e chissà quanti altri precedenti, dubito molto del futuro della soldatessa e del suo processo.

Attenzione, ho scritto “basi USA”, non “basi NATO”, quindi nessuno faccia sofismi. In Italia ci sono basi statunitensi, e non NATO, dal 1943, con lo sbarco in Sicilia; la NATO è del 1949. Mi piacerebbe leggere i trattati, incluso quello di pace del 1947, con eventuali clausole segrete.

 Quasi superfluo scrivere che io non sono minimamente d’accordo con tutto ciò; e vi invito a leggere Erodoto a proposito dei tiranni della Ionia tenuti su dai Persiani, e perciò loro fedeli. Ne riparliamo.

Ulderico Nisticò