Sorpresi a rubare in un’abitazione nel catanzarese, due persone arrestate

I Carabinieri della Stazione di Carlopoli, unitamente ai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Soveria Mannelli, hanno arrestato in flagranza di reato N.D. e M.S., rispettivamente di 43 e 30 anni, entrambi di Catanzaro, ritenuti responsabili di furto aggravato in abitazione in concorso.

Erano le 21 circa di martedì 2 giugno, quando è pervenuta una telefonata alla Centrale Operativa: “Pronto Carabinieri, vedo a distanza la luce di casa mia accesa?”. È iniziata proprio così la richiesta di un anziano 88enne di Cicala che segnalava che qualcosa di strano stava sicuramente avvenendo nella sua casa rurale di Sorbo San Basile, in zona alquanto periferica e distante dal centro abitato.

Immediatamente, i militari di Carlopoli più prossimi al luogo segnalato, già impegnati nell’ambito di un mirato servizio finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori, hanno raggiunto l’abitazione d’interesse e, nel frattempo, venivano raggiunti dagli altri colleghi in supporto.

I Carabinieri, all’arrivo, hanno notato dapprima un’autovettura Alfa 147 parcheggiata sotto la casa individuata e subito dopo un soggetto che, con fare sospetto, aveva appena asportato dall’abitazione un televisore a led di ultima generazione. Entrati all’interno dello stabile, dopo accurate ricerche, i Carabinieri hanno sorpreso un secondo soggetto che si era nascosto nel vano caldaia.

Quest’ultimo, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 4 coltelli da collezione, risultati trafugati sul luogo. La refurtiva recuperata è stata restituita al legittimo proprietario. I due malviventi sono stati immediatamente dichiarati in arresto nella flagranza del reato di furto in abitazione in concorso che prevede la reclusione da 4 a 7 anni. Dopo le formalità di rito, i due soggetti sono stati ristretti presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia di Soveria Mannelli, come disposto dal Pubblico Ministero di turno.

A seguito di udienza, celebrata in videoconferenza dalla Caserma di Via Rubbettino, davanti al Tribunale di Catanzaro, gli arresti sono stati convalidati e, per N.D. è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Catanzaro con l’obbligo di non allontanarsi se non autorizzato dal Giudice.