Vito De Pace, soveratese a Bologna, dona mascherine anti-covid19 al Comune di Soverato

Grazie alla mediazione del consigliere Christian Castanò e del Sindaco della citta di Soverato, Ernesto Alcci, si è concretizzata la donazione di mascherine utili a proteggersi dal coronavirus da parte del professionista Vito De Pace, soveratese doc, da anni a Bologna ma con il cuore rivolto alla sua Calabria.

Come non ricordare le parole del grande filosofo Sofocle “l’opera umana più bella è di essere utile al prossimo ” che in questa donazione ve ne è chiaro il senso.

Non vi sono parole e pensieri che Vito De Pace ha voluto esprimere per la sua donazione, propenso anzi a rimanere nell’ombra; rimane a ricordo del suo nobile gesto la lettera che lo stesso donatore ha inviato al Comune di Soverato unitamente alle mascherine anti-covid e che pubblichiamo di seguito:

AL COMUNE DI SOVERATO

Caro sindaco Ernesto, stimato Christian Castanò, che tanto hai fatto da nostro collegamento e tanto ti adoperi per alleviare i disagi generati da questa pandemia.
Ho pensato di donarVi queste mascherine utili per proteggersi da questo virus ed altre Ve ne donerò nei giorni a venire, affinchè possano essere utili per la protezione civile, per le forze dell’ordine, per i medici e per chi ne avesse bisogno.

In questa epoca purtroppo molti guardano al proprio IO come se fosse il proprio Dio. ma perchè non riferirci agli antichi greci, che sono stati il popolo più grande mai esistito e di cui noi ne siamo la Magna Grecia.

Come dimenticare Aristotele quando diceva: “chi vuol vivere nella città da solo, senza adoperarsi per gli altri, chi pensa di fare tutto da se è bestia o Dio”. La relazione sociale viene prima dell’individualità, la città prima dell’individuo e noi in questo possiamo andarne fieri come cittadinaza soveratese perchè da sempre ci ha contraddistinto la nostra unione e generosità.

KATA FRENA KAI KATA THUMON,” con l’anima e con il cuore” disse Ettore nell’Iliade alla moglie Andromaca per indicare la generosità e la forza interiore che lo spingeva a difendere in prima linea la sua città Troia.
KATA FRENA KAI KATA THUMON, FRENA è il diaframma, dove i greci pensavano risiedesse il Pensiero prima ancora che i polmoni e THUMON era il Timo, che oggi sappiamo essere una ghiandola utile per produrre anticorpi ma allora era il luogo dove per loro risiedeva la Generosità, il SENTIMENTO, e nella parola sentimento a guardarci bene c’è ancora oggi inserita la parola Timo, THUMON.
Perciò, KATA FRENA KAI KATA THUMON, vi dono queste mascherine, con l’anima e con il cuore certo, ma con il PENSIERO e con tutto il SENTIMENTO che provo per questa nostra città di Soverato.
Un abbraccio forte, nel ricodo anche di mio zio Michelino De Pace e di mio padre Vincenzo.

Vito De Pace