Soverato – Celebrazioni dell’Anpi del 25 Aprile

IMG_1579  Celebrare il 25 Aprile non è un rito, è un dovere per l’ANPI e per tutti i sinceri democratici e antifascisti. La memoria non è il passato, ma ciò che del passato rimane nel presente delle donne e degli uomini. Deve essere sempre più forte l’impegno a manifestare nelle piazze, nelle scuole, nelle istituzioni, per non dimenticare il significato di questa data, che non è un giorno di festa qualsiasi, è la Festa della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista, con il ruolo determinante delle Partigiane e dei Partigiani. Di migliaia di giovani disposti al sacrificio della propria vita pur di riportare in Italia la Libertà, la democrazia, la nascita della Repubblica e della Costituzione. Il nostro impegno continua e continuerà a portare avanti e realizzare i sogni dei Partigiani: vivere in un paese libero onesto e democratico; in un’Europa senza muri, reticolati e filo spinato, che riporta indietro l’orologio della storia. Sappiamo bene quanto lungo sia l’elenco dei ritardi che si frappongono fra le aspettative di chi liberò l’Italia e la realtà che ci circonda oggi. Basta uno sguardo sul presente: disoccupazione, razzismo, xenofobia, neofascismo, corruzione, crisi. Un gigantesco buco nero, che deve allarmare tutti in sinceri democratici ed incitarli ad una più intensa partecipazione. “I giovani non hanno bisogno di sermoni – ci ricordava il Combattente già Presidente della Repubblica Sandro Pertini -, i giovani hanno bisogno di esempi, di onestà, di coerenza e altruismo”.
E’ con questo spirito ed esempio, che sabato 23 abbiamo concluso un ciclo di incontri con gli studenti, le 5°dell’Istituto Tecnico Economico “Calabretta” e le 3° dell’Istituto Comprensivo “U. Foscolo” di Soverato. Iniziato a gennaio con gli incontri sulla Giornata della Memoria, proseguito con i seminari sulla Costituzione, e concluso sulla Resistenza e lotta di Liberazione, introdotta dal Segretario della Sezione ANPI di Soverato Valerio Cuteri, con la partecipazione e testimonianza del Partigiano “Kent” Mario Sirianni. Nelle conclusioni, il Presidente della Sezione ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Soverato Fausto Pettinato, ha invitato i giovani a non rassegnarsi, ad imparare a disobbedire e dire no alle ingiustizie, a essere più partecipi alla vita sociale e politica del paese e passare dall’indignazione all’impegno,  come ci sollecitava lo scrittore 93 enne scomparso di recente Stèphane Hessel, combattente della Resistenza in Europa. Subito dopo, Mario Sirianni è stato ricevuto nella residenza Municipale della Città di Soverato, dove a nome del Sindaco e dell’amministrazione, il Consigliere delegato alla cultura Emanuele Amoruso ha consegnato una targa di riconoscenza e ringraziamento per il suo contributo alla lotta di Liberazione e alla Resistenza.
Dal passato dei nostri Partigiani e Partigiane abbiamo appreso tanto, in continuità con i loro insegnamenti, rimane a noi l’impegno solenne di realizzare gli ideali per cui tanti sacrifici sono stati compiuti dai Combattenti per la Libertà, a tradurre nella realtà i valori contenuti nella Costituzione. Impegnandoci da subito ad impedire che venga approvata a ottobre questa sciagurata riforma Costituzionale combinata con la nuova legge elettorale, che di fatto, abolisce l’art. 1 della Carta, secondo cui, la sovranità appartiene al popolo, e mette in discussione tutta l’impalcatura democratica del nostro ordinamento, con un’enorme concentrazione di potere nelle mani del Governo e del suo capo, di fatto ad un unico partito. Eliminando pesi e contrappesi, e che mette gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale) in mano alla falsa maggioranza prodotta dal premio.
Il 25 aprile  è una festa e una solennità per onorare la Repubblica, ma è anche l’occasione per riflettere su cosa, di una Repubblica conquistata a così caro prezzo, non si è ancora realizzato.IMG_1635 IMG_1632 IMG_1623

 

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