Soverato e l’emergenza educativa: “Non è la notte a essere cambiata, sono i ragazzi e le famiglie”


C’è un’altra verità scomoda che evitiamo di affrontare fino in fondo. Non è la notte che è cambiata. Sono cambiati i ragazzi… e siamo cambiati noi.

Perché oggi vediamo sempre più giovani 14, 15, 16 anni , arrivare già “oltre” prima ancora che la serata inizi davvero. Non è solo voglia di divertirsi. È assenza di misura. E questa cosa non nasce davanti a un locale.

Nasce molto prima. Nasce quando confondiamo libertà con assenza di regole. Quando anticipiamo tutto: orari, soldi, esperienze. Quando togliamo il “no” dalla crescita, pensando che sia un limite… mentre in realtà è una guida.

Diciamolo senza ipocrisie, se un ragazzo non ha un limite durante la settimana, non lo troverà il sabato sera. E allora il punto non è cercare un colpevole comodo. Il punto è capire che questo è un tema che riguarda prima di tutto il mondo degli adulti.

Come diceva San Giovanni Bosco:  “Da una buona o cattiva educazione della gioventù dipende l’avvenire della società.”

Perché una comunità si vede da come cresce i propri ragazzi, non solo da come riempie le proprie piazze. Soverato deve restare viva, piena, attrattiva. È la sua natura, è la sua forza. Ma se non rimettiamo al centro educazione, responsabilità e misura, continueremo a discutere degli effetti senza mai toccare la causa.

E la causa, questa volta, ci riguarda molto più da vicino di quanto siamo disposti ad ammettere. Forse dovremmo dircelo con sincerità, oggi non è ancora successa la tragedia. Ma aspettare che accada per interrogarci sarebbe l’errore più grande. Le famiglie, per prime, non possono più permettersi di rimandare questa riflessione.

Gabriele Francavilla
Segretario Cittadino Forza Italia Soverato