Soverato – Già abbattuti molti alberi in Piazza Maria Ausiliatrice


La politica dei nostri amministratori contro il verde urbano ed extraurbano di Soverato non si placa. Piuttosto si accelera la devastazione prima che arrivi qualche intoppo. Ma è sicuro che sia tutto in regola? Ma, se è tutto in regola, cosa c’è da temere a rispondere a una semplice e legittima richiesta di visionare gli elaborati del progetto? Tutto nero su bianco: la richiesta è stata inviata lo scorso 12 ottobre ma non vi è stata alcuna risposta.

Oggi sono stati tagliati alcuni alberi grandi; quelli piccoli erano già stati “eliminati” prima.
Si è sentito il parere dell’agronomo Giuseppe Polerà, incaricato come consulente per il verde pubblico? E i Carabinieri forestali (che erano stati allertati) hanno dato il consenso a questo scempio?

Una cosa è chiara: gli alberi danno fastidio ma sono utili per trarne profitti economici poiché le centrali per biomasse pagano questa materia prima.

Ma chi ripaga la comunità del danno inferto a un Bene pubblico? Chi restituirà l’ossigeno che questi alberi producevano? A qualcuno viene in mente che anche questi sono esseri viventi? Perché i nostri amministratori non hanno il coraggio del confronto con i cittadini? Si chiama democrazia questa? Cosa significa celebrare la “Festa degli alberi”? Forse piantarne uno piccolo per abbatterne tanti grandi? Dovrebbe essere un momento per sensibilizzare l’opinione pubblica (non certo gli amministratori locali) sulla importanza del Patrimonio arboreo e boschivo italiano al fine di contrastare i cambiamenti climatici e prevenire il dissesto idrogeologico.

Inoltre, c’è un altro aspetto poco chiaro: perché questi interventi rientrano nei “LAVORI DI RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE DEL WATERFRONT A SUPPORTO DELLA STRUTTURA PORTUALE”? Cosa c’entrano con il porto e dove si trova questo progetto? A noi è stato risposto che ancora non c’è alcun progetto del porto.

Ed ecco cosa scrive il sindaco Alecci su un suo post: “la piazzetta, mitico luogo d’incontro per intere generazioni di soveratesi dove t’innamoravi, ti confrontavi con i compagni”…. Per concludere addirittura con una citazione di Giovanni Falcone: “Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto.”….

E domani a chi toccherà? Ai nostri amministratori di certo non manca il coraggio di abbattere tutti gli alberi rimasti. Soverato sta diventando “impermeabile”, ormai si sta cementificando tutto il possibile. La città possedeva fino a qualche decina di anni fa un patrimonio inestimabile di olivi che si estendeva tra la Marina e Soverato Superiore; di quel grande parco oggi rimangono pochi brandelli: è stato tutto cementificato e i risultati si vedono e si toccano con mano quando piove.

Chissà come ci arriveremo al 2030 di questo passo; prima che scatti la data stabilita per interrompere la deforestazione, probabilmente non avremo più alberi da salvare. Chi salverà noi?

Italia Nostra “Paolo Orsi” Soverato – Guardavalle