Nel suo comunicato il Sindaco conferma due elementi che non si discutono:
il campo di gioco del nuovo Palazzetto misura 34 metri, e ci saranno “piccoli interventi tecnici da fare”.
Tradotto: avevamo visto giusto.
Eppure, invece di affrontare il tema con serenità, si preferisce buttarla in caciara, con ironia e metafore. Ma lo sport, la sicurezza di chi lo pratica, e i fondi pubblici, meritano più concretezza e meno cabaret.
Ci preme ricordare che le nostre osservazioni non riguardano “difetti strutturali”, ma dettagli tecnici reali, visibili a occhio nudo e confermati da foto.
Dietro la linea di fondo campo del parquet, ad esempio, c’è una lastra di ferro che sorregge il pavimento e che rimane scoperta, a pochi centimetri dall’area di gioco.
Chiunque abbia praticato sport sa bene quanto possa essere pericolosa per gli atleti, soprattutto in una gara ad alta intensità.
Inoltre, differentemente da come vuole fare intendere, la lunghezza minima non è di 25 metri ma di 38 per le gare ufficiali dei campionati nazionali di calcio a 5.
A questo si aggiunge il canestro del campo da basket, che entra quasi due metri dentro il rettangolo di gioco, urtando contro la ringhiera retrostante. Non serve fantasia per capire che così non può restare. Per il resto, accogliamo con piacere la disponibilità al dialogo.
Siamo felici che Soverato possa vantare un palazzetto moderno e accogliente e questo era il nostro spirito nella partecipazione all’evento, ma chiediamo che non venga mai meno lo spirito di osservazione, che serve a migliorare le cose non a distruggerle.
E, a proposito di concretezza, poniamo delle domande semplici e dirette al Sindaco:
1 – Servirà o no una deroga ufficiale per permettere alle squadre di giocare nel nuovo Palazzetto?
2 – C’è stata o no un’interlocuzione con le Federazioni sportive interessate, che già avevano espresso perplessità sull’omologazione?
3 – Se sono previsti interventi, perché non sono stati completati prima dell’inaugurazione, evitando costi aggiuntivi per la pubblica amministrazione ?
Le risposte, stavolta, non le chiedono i “Vertici”, ma gli sportivi, le società e i cittadini. Perché le foto, come i numeri,non mentono mai.
Gabriele Francavilla, segretario cittadino Forza Italia
Giovanni Matacera, vicesegretario provinciale Forza Italia

