​Soverato, il Burraco che unisce: in 108 al Salone Don Bosco per la Championship 2026


Non è stato solo un torneo di carte, ma una vera e propria celebrazione della socialità. Ieri, presso il Salone Don Bosco dell’Oratorio Salesiano, l’Anteas Soverato ha ospitato la seconda tappa della Championship 2026 di Burraco, trasformando un pomeriggio di gioco in un potente antidoto alla solitudine.

Ben 108 partecipanti si sono sfidati in un clima di entusiasmo e allegria, dimostrando che, oltre la competizione, c’è un desiderio profondo di condivisione.

​Il tavolo come “piazza” sociale
​In un mondo sempre più dominato da scambi digitali e messaggi su WhatsApp, il Burraco compie un piccolo miracolo: riporta le persone a guardarsi negli occhi. Tra una “pinella” e un “pozzetto”, il tavolo verde diventa una piazza dove nascono amicizie e si rinsaldano legami.

Molti partecipanti, arrivati inizialmente da soli, sono oggi presenze fisse della comunità Anteas. Come sottolineato dagli organizzatori, il rito della pausa ristoro e la dinamica del gioco a coppie creano un senso di appartenenza fondamentale: al torneo non si è mai soli, si vince e si perde insieme.

Una “palestra” per la mente e per il cuore
​Oltre al piacere della compagnia, il Burraco si conferma un formidabile alleato della salute. Gli esperti lo definiscono un “allenamento dolce” per il cervello, capace di stimolare:

Memoria e Strategia: il calcolo delle probabilità e la pianificazione delle mosse tengono la mente giovane.
​Contrasto al declino cognitivo: un’attività che impegna attivamente i neuroni, allontanando la noia.
​Riduzione dello stress: per tre ore, i pensieri quotidiani lasciano spazio alla concentrazione leggera e al piacere della sfida.

​”È un gioco che aumenta l’autostima,” spiega Nicla Giglio, Presidente dell’Anteas Soverato. “Fare la mossa giusta o chiudere un burraco sono piccole vittorie che fanno bene all’umore. Avere un appuntamento fisso dà ritmo alle giornate, specialmente per chi vive da solo o è in pensione. Qui, ‘prendere il monte’ significa soprattutto portarsi a casa un sorriso in più.”

Un successo che guarda al futuro
​La tappa di Soverato conferma quanto il Burraco sia diventato uno strumento di welfare relazionale. L’evento si è concluso con la consapevolezza che giocare insieme faccia bene tanto al cuore quanto alla mente, confermando l’impegno dell’Anteas nel creare spazi di vita attiva e gioiosa per tutta la cittadinanza.