Soverato, il caso Caminiti: un’altra fiaba dell’amministrazione Alecci

 La maggioranza approva un nuovo piano di finanziamento di euro 3.408.000 senza Alecci che si  assenta durante la discussione.

Il Consiglio comunale di Soverato, ancora una volta, nella seduta del 30 giugno u.s., è stato chiamato a discutere del risarcimento CAMINITI. Il sindaco Alecci, prima della discussione del nevralgico punto all’ordine del giorno lascia l’aula sottraendo il suo voto all’approvazione di una Delibera che prevederà, per i cittadini, un esborso di ben 3.408.000 euro indebitando la città  fino al 2030.

Bozza di Delibera che, nella trasmissione telematica ai consiglieri comunali, risulta essere priva della  proposta di accordo da porre in evidenza alla controparte, atto dal quale ne discende la responsabilità amministrativa ed erariale in caso di inadempimento; proposta di accordo che, posta in visione ai consiglieri comunali solo durante l’assise,  risulterà essere addirittura anche errata negli importi e necessiterà di correzioni.

Un contenzioso  che sta attanagliando, dal punto di vista finanziario, la città e vede una famiglia costretta a dover difendere i propri diritti addirittura oltre la propria vita dovendo intervenire nella vicenda alcuni eredi di chi non è riuscito durante la propria esistenza  a vedere risolta la questione.

Per tale motivo, ho espresso tutta la mia solidarietà alla famiglia CAMINITI alla quale si dovrebbero fornire certezze sulla definizione del caso e non, come ha fatto il sindaco ALECCI, fino ad adesso, raccontare favole, anzi, mi correggo, fiabe poiché le favole contengono al loro interno almeno una morale, mentre le fiabe ritraggono solo elementi di fantasia.

La mia solidarietà è stata espressa anche a tutti i cittadini di Soverato che già sopportano il peso di una tassazione ai massimi livelli grazie al piano di riequilibrio licenziato dall’amministrazione Alecci e sui quali, con l’approvazione del piano finanziario in argomento, si abbatte la scure di un ulteriore esborso di  3.408.000 Euro “in comode rate” fino al 2030.

Ritengo necessario e doveroso, quindi, informare i nostri cittadini su una vicenda che li vedrà chiamati, ancora una volta, a pagare di tasca le scelte fantasiose del Sindaco con delega al Bilancio, che nel momento cruciale si è sottratto all’approvazione di un documento da più di tre milioni di euro con un’assenza di schettiniana memoria.

Tutto nasce da un’occupazione usurpativa che vede la famiglia CAMINITI sottratta della proprietà di terreni senza il corretto e doveroso indennizzo da parte del Comune di Soverato.

Il Consiglio di Stato con sentenza del 2009 stabilisce che tale danno è quantificabile in Euro 2.644.017 e ne impone il pagamento alla città di Soverato. Dopo 8 anni di immobilismo, tale debito fuori bilancio viene riconosciuto nel 2017 con delibera 35 lievitando nel frattempo a Euro 4.118.417.

In quella occasione il primo tentativo maldestro di mettere una pezza a tale situazione con il seguente piano di finanziamento:

  • 644.000 da contrarre come mutuo chiesto a CC.DD.PP.;
  • 000 euro cessione terreno “fronte teatro”;
  • 000 euro cessione terreno “area zona scuola”;
  • 000 euro circa con somme di bilancio.

Un piano di finanziamento che non si realizza poiché la richiesta fatta dal Sindaco Alecci per Cassa Depositi e Prestiti risulterà incompleta poiché mancante della deliberazione della Corte dei Conti.

Passa un altro anno, il 2018,  e si arriva ad un altro tentativo maldestro ed inattuabile di risolvere la problematica.

Con delibera 41 del 29 ottobre 2018 si approva il nuovo piano di finanziamento del debito CAMINITI che, nel frattempo è passato da 4.118.000 a 4.650.000:

  • 000 euro da pagare entro il 30/11/2018 con somme di bilancio;
  • 000 euro da pagare entro il 30/10/2019 con somme di bilancio;
  • 205.000 euro circa da pagare sempre in comode rate si fa per dire da 245.000 per 9 anni fino al 2029 sempre con somme di bilancio;
  • 000 euro cessione terreno “fronte teatro”;
  • 000 euro derivanti da cessione terreno “area zona scuola”.

Peccato però che il terreno “fronte teatro” non può essere destinato come piace e pare al Sindaco. Lo affermerà il TAR CALABRIA con Sentenza 478 del 2020 che ha dichiarato gli atti prodotti da ALECCI, diretti ad un impiego dei beni che risulta incompatibile con le previsioni del Piano di Zona, illegittimi, pertanto anche la delibera n. 41 risulta inattuabile, l’ennesima fantasia.

Ma veniamo ad oggi. Altra fiaba, altro piano di finanziamento approvato, con la grave assenza del Sindaco con delega al bilancio, da 3.408.000 Euro che si dovrebbe sviluppare come segue:

  • 000 euro da pagare entro il 30/10/2021 con somme di bilancio;
  • 475.000 euro circa da pagare sempre in comode rate sempre si fa per dire da 275.000 per 9 anni fino al 2030 sempre con somme di bilancio;
  • 000 euro derivanti da cessione terreno area zona scuola.

A tale ennesimo tentativo maldestro ho votato contrario ponendomi, ma, soprattutto ponendo a tutto il Consiglio Comunale ed a tutti i cittadini, delle semplici domande:

  • il Comune di Soverato realisticamente è in grado di sostenere tale piano di finanziamento?
  • perché il Sindaco non ha inteso liquidare a suo tempo il debito CAMINITI con i milioni di Euro che si erano ottenuti da Cassa Depositi e Prestiti per il ripianamento dei debiti comunali, atteso che ha operato diverse transazioni atte, almeno in teoria, ad ottenere un risparmio delle posizioni debitorie?
  • perché di tale imponente operazione finanziaria non ha mai pubblicato gli esiti?
  • si sono valutati gli effetti sulle casse della città della Sentenza della Corte Costituzionale 80/2021 sul ripianamento del Fondo Anticipazione liquidità e sui quali il Sindaco, allo stato dell’arte, non ha riferito in merito al consiglio comunale ed alla città?
  • Quale elemento di novità rispetto al 2017 ci assicura che il terreno area zona scuola possa oggi essere alienato a 603.000 Euro, quando da ben 4 anni rimane invenduto?

Troppi dubbi, troppo pressapochismo a danno delle tasche dei cittadini per troppo tempo.

Ogni giorno che passa ogni singolo cittadino si trova a pagare questo debito non solo in termini di tassazione ma, anche in termini di servizi ed investimenti per la città.

Giacomo Mannino – Consigliere comunale di Soverato