Soverato, il “caso Monopattini” e le solite lamentele

Oggi, come altre volte nel comune di Soverato, si mette parola solo su avvenimenti che rappresentano i giovani o addirittura sulla modernizzazione della città, nonché ZONA TURISTICA.

Abbiamo la fortuna di essere rappresentati da un Sindaco di giovane età con una mente aperta, che sta cercando di portare Soverato a un livello superiore.

Ritengo giusto parlare e occuparci prima dell’ambiente, ovvero del servizio idrico, della manutenzione stradale, della cura e cose simili, perché è grazie a queste che si ha la possibilità di viverla e viverci bene.

Sbagliato però polemizzare, (mi allaccio alla parte iniziale) su fatti che riguardano il miglioramento della città.

Un ultimo articolo oggi è il “Caso Monopattini”; vedo e sento lamentele scritte e verbali riguardanti l’immissione del servizio fatte da gente più “anziana” o con una mentalità “arretrata”. 

Dicono che l’uso di essi crei caos, pericolo ed intralcio o che sia addirittura una nuova moda, quando in realtà è stato fatto solamente per una viabilità maggiore e per un minore inquinamento. 

Inoltre vorrebbero negarne l’utilizzo in alcune zone pedonali (vedi Corso), quando sono i primi a percorrerlo con la bicicletta (mezzo di trasporto equivalente), e lo stesso paragone lo faccio anche sull’utilizzo del casco.

Questo è l’ennesimo caso in cui una qualsiasi cosa fatta per e da noi giovani risulta essere motivo di polemiche e accanimento verso la generazione che vi susseguirà; mentre se fatta da voi è normalità. 

Cerchiamo solo di modernizzarci e andare avanti con occhi diversi.

Procopio Antonio