Niente cambio di nome per la via principale della “Perla dello Jonio”. Il Consiglio Comunale di Soverato ha deciso di fare un passo indietro rispetto all’ipotesi di rinominare Corso Umberto I, accogliendo ufficialmente le istanze della cittadinanza che, nelle scorse settimane, aveva manifestato un forte attaccamento alla denominazione storica.
La vittoria dell’identità cittadina
La proposta di modificare il nome della via più iconica della città aveva sollevato un vivace dibattito pubblico. Se da un lato l’intento dell’amministrazione era quello di aggiornare la toponomastica in chiave più moderna o simbolica, dall’altro una larga fetta di residenti e commercianti aveva espresso ferma contrarietà, citando ragioni storiche, affettive e anche pratiche (legate ai documenti e alle attività commerciali).
Il passo indietro della maggioranza è stato visto come un atto di ascolto democratico. La decisione di mantenere il nome originale preserva l’identità consolidata del Corso, cuore pulsante della vita sociale soveratese.
Il nuovo tributo: Villa Falcone e Borsellino
Nonostante il “no” al cambio di nome del Corso, la volontà dell’amministrazione di imprimere un segno di forte valore civile nella toponomastica non è venuta meno. Il Sindaco ha infatti presentato una mozione, approvata dal Consiglio, per una nuova e significativa intitolazione: la Villa Comunale sarà dedicata ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Una sintesi che mette d’accordo tutti
Con questa mossa, il Consiglio Comunale sembra aver trovato il punto di equilibrio:
Rispetto per la storia locale: Il Corso mantiene la sua denominazione secolare.
Impegno Civile: La città si dota di un luogo dedicato alla memoria di chi ha sacrificato la vita per lo Stato e la legalità.
La Villa Comunale, da sempre luogo di incontro per famiglie e giovani, diventerà quindi un simbolo permanente di giustizia, senza che questo comporti la perdita delle radici storiche della viabilità cittadina.
SERVIZIO DI S1TV