Soverato, la cultura non si ferma: dalla psicologia del burnout alla riscoperta dei parchi archeologici


Prosegue con successo il XXXI Anno Accademico della Libera Università Popolare della Terza Età e del Tempo Libero “Magno Aurelio Cassiodoro”. Il ciclo degli “Incontri Culturali del Venerdì”, ospitato nella Sala Consiliare “Bruno Manti” del Comune di Soverato, si conferma un punto di riferimento fondamentale per il dibattito intellettuale e la crescita sociale della comunità.

Un percorso tra storia, fede e benessere

Dopo gli appuntamenti di aprile, che hanno visto protagonista la letteratura identitaria con l’opera di Daniela La Cava (“Calabria. Echi e storie di una terra tra due mari”) e l’analisi coraggiosa del Dott. Francesco Maria Marino sui rischi di burnout all’interno della Chiesa Cattolica, la rassegna si prepara a un nuovo, attesissimo incontro dedicato alle radici della nostra terra.

L’appuntamento: I parchi di Scolacium, Kaulonia e della Cattolica

Venerdì 15 maggio 2026, alle ore 18:00, i riflettori si accenderanno sul patrimonio archeologico calabrese. Il tema della serata, “I parchi di Scolacium, Kaulonia e della Cattolica: un patrimonio da vivere, un futuro da costruire”, si propone di analizzare l’immenso valore storico e turistico di questi siti non solo come eredità del passato, ma come risorsa per il domani.

A guidare il pubblico in questo viaggio sarà una relatrice d’eccezione: la Dott.ssa Elisa Nisticò, archeologa e direttrice del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, del Museo e Parco archeologico dell’Antica Kaulonia e della Cattolica di Stilo. La sua testimonianza offrirà uno sguardo tecnico e appassionato sulle sfide della conservazione e della valorizzazione dei tesori del nostro territorio.

Una cittadinanza partecipe

L’iniziativa, patrocinata dalla Città di Soverato, sottolinea la missione della Libera Università “Cassiodoro”: trasformare il tempo libero in un’occasione di approfondimento e dialogo. Come per tutti gli appuntamenti del venerdì, la cittadinanza è invitata a partecipare attivamente per riscoprire, insieme agli esperti, la bellezza e la complessità della storia calabra.

L’ingresso è libero e aperto a tutti coloro che desiderano abitare la cultura come uno spazio di comunità.