Soverato – Lo stato dell’arte dell’area ex Comac

Da qualche settimana si stanno svolgendo opere di demolizione e di intervento all’interno dell’ex capannone Comac, senza alcun cartello che evidenzi gli interventi in atto come dovrebbe essere in ottemperanza alle leggi che regolano operazioni di tale natura.
Premesso che la rimozione del manto di copertura in eternit degli scorsi anni era un atto indispensabile , ritengo che le successive operazioni siano state fatte nell’ambito di un progetto regolarmente redatto dal proprietario dell’immobile ed approvato anche dalla Soprintendenza ai beni storici ed artistici, appartenendo l’immobile alle testimonianze di archeologia industriale quindi nel rispetto del ripristino delle caratteristiche architettoniche nonché di quelle inerenti anche la staticità e la sicurezza dello stesso edificio.
Da un esame visivo di quello che si percepisce ,si evince che allo stato attuale la rimozione delle capriate ( oltre ad avere snaturato l’ identità dell’ immobile appartenente alla storia di Soverato ) ha anche indebolito anzichè migliorato la situazione.
E’ ora in evidenza anche la precarietà degli stessi massi murari laterali che sono liberi da collegamenti e che non sono altro che murature a due teste di mattoni intercalate da pilastri sempre in mattoni ( di 4 teste) sormontati da travi in c.a, in un sistema di muratura mista che andrebbe verificato nel suo insieme.
La rimozione delle grandi porte di accesso, rende ancora più problematica la sicurezza per chi potrebbe accedere in qualsiasi momento nell’ area durante i lavori o di notte senza alcun controllo.
Tutto ciò premesso mi piacerebbe sapere se l’ ufficio tecnico del comune è al corrente dei lavori in corso , se esiste un regolare progetto autorizzato e quali azioni si intende intraprendere per rendere veramente sicura l’area.

Arch. Marisa Gigliotti.mappa1

 

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