Soverato – MSI-Fiamma Tricolore: “Siamo tutti Franco Vitale!”    


La Segreteria Provinciale del MSI-Fiamma Tricolore, a seguito di quanto segnalatoci dai militanti missini locali, interviene su alcune delle tante “anomalie” che si registrano quotidianamente a Soverato e che vanno a toccare direttamente la vita dei suoi cittadini nonché ad intaccare i segni di risveglio registratisi nel settore turistico negli ultimi due anni.

Partendo da quanto segnalato nei giorni scorsi da un gruppo politico cittadino – e tralasciando gli aspetti contabili-amministrativi di cui non possediamo adeguata conoscenza specifica – non possiamo non restare assolutamente basiti, ed in passato abbiamo già segnalato l’anomalia, davanti ai lungomari, ben quattro, di cui Soverato è stato fornito, prima dalla sua Storia e poi, in rapida successione, dalle amministrazioni susseguitesi negli ultimi anni in Città. Quattro Lungomari con architettura assolutamente diversa e contrastante ma, soprattutto, che mostrano (parliamo soprattutto degli ultimi tre) già segni di degrado coincidenti a scarsa manutenzione complessiva.

E questo degrado ambientale si lega, facendo il paio, con la mala gestione della raccolta dei rifiuti urbani. In particolare vorremmo tutti conoscere gli “ideatori” degli assurdi orari di “rilascio” dei rifiuti nella parte che include da Soverato Superiore a Via Trento e Trieste ed il luogo del “rilascio”, e cioè i marciapiedi della Città, che diventano così vere e proprie maleodoranti discariche a cielo aperto con relativi “scoli” provenienti dalle buste di organico, il tutto particolarmente “gradito” nei mesi estivi, sia da chi conferisce i rifiuti (c’è chi dovrebbe lasciare il lavoro o, i fortunati in ferie, rientrare dal mare per conferire dalle 11.00 alle 12.30) che dai passanti, i quali godono anche delle colonie di insetti di ogni ordine e grandezza che bazzicano e proliferano ormai su tutto il territorio cittadino.

Probabilmente questo favorisce anche il proliferare dell’altro problema ambientale, per la verità comune a tanto del resto del territorio regionale ed anche nazionale ma di cui qui non si vedono o non si conoscono i provvedimenti di contrasto presi, e cioè quello della “invasione” dei cinghiali ormai quotidianamente “avvistati” in tutta la Città in qualsiasi ora del giorno e della notte. “Avvistamenti” che però non sono possibili per persone cieche o ipovedenti, evidentemente più esposte al pericolo rappresentato da questi animali, che hanno pensato bene di interessare del problema sindaco ed assessore all’ambiente, regolarmente rimasti muti a ben due mesi dalla nota formalizzatagli.

Ed infine dobbiamo registrare la assoluta debacle dell’Amministrazione registrata domenica 12 rispetto ai festeggiamenti della Madonna a Mare, almeno per le notizie che trapelano tra realtà e leggenda. Nella fattispecie le decine di migliaia di fedeli e curiosi giunti nell’occasione, molti di più che negli anni precedenti, sono stati letteralmente privati del tradizionale e pirotecnico spettacolo che erano usi “fornire” i gestori del Lido Sombrero e quelli del lido San Domenico, quello per cui erano lì presenti almeno il venti/venticinque per cento dei convenuti.  In merito pare che qualcuno si sia celato dietro la famigerata “Legge Gabrielli”, che ha già fatto tantissime “vittime” tra feste, sagre, eventi, concerti di tutte le fatte ma che riteniamo sia una scusante assolutamente non esauriente in quanto riteniamo il sindaco avrebbe sicuramente dovuto, se così fosse, garantire esso stesso rispetto ad una legge che non vieta ma prescrive. E perché qualche Lido ha potuto utilizzare i giochi pirotecnici ed altri no? E perché nessuno pare abbia voluto dare neppure risposta alle richieste ed alle assicurazioni sullo svolgimento in sicurezza (sono decine gli anni in cui i due Lidi fanno a gara per sorprendere e divertire i fedeli convenuti alla festa senza che mai sia accaduto alcun incidente). Non sappiamo se sia vero ma se lo è una ultima considerazione su questo fatto è il plauso che rivolgiamo al Cavalier Franco Vitale per aver deciso, pare, di fornire un piccolissimo saggio dello spettacolo preparato in onore della Madonna anche a costo di una paventata, come sembra, salata multa che gli potrebbe essere comminata per questo atto di giusta “ribellione” a norme inique e istituzioni sorde, assicurando che nei prossimi giorni una delegazione di nostri militanti andranno a trovarlo per conoscere esattamente i termini della questione e per contribuire economicamente allo eventuale pagamento della multa, invitando a farlo anche tutti i cittadini e turisti per dimostrare vicinanza a chi offre a loro ed alla Città un servizio non dovuto ma utile a richiamare turismo ed a tener viva una bellissima tradizione.   Da parte nostra adesso non possiamo che lanciare un sentito slogan per dimostrare condivisione e vicinanza: “Siamo tutti Franco Vitale!”    

Lorenzo  SCARFONE – Segretario Provinciale del Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore


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