​Soverato, oltre la “telenovela dell’ombrellone”: il bagnino Vincenzo si tuffa vestito e salva un bambino


In questa estate soveratese 2026 che ormai sta volgendo al termine  dominata dalla telenovela dell’ ormai famoso ombrellone, un fatto di poco conto  che ha animato il chiacchiericcio locale e ripreso anche dalla stampa locale e nazionale e che ha oscurato  l’impegno dell’amministrazione comunale e  degli operatori turistici e balneari per consegnare ai turisti , ma anche ai cittadini, una Soverato ospitale e ricca di spettacoli, cultura e intrattenimento e  degna del suo nome, ritengo importante  segnalare un fatto positivo, che sicuramente non avrà il clamore ( a mio parere ingiustificato) della telenovela dell’ombrellone, ma che vuole sottolineare la professionalità, la dedizione e l’impegno di tutti gli operatori balneari che pur tra mille difficoltà ( ma anche qualche errore)  ce la mettono tutta per far godere nel migliore dei modi il nostro meraviglioso mare a cittadini e ospiti

Un fatto normale che forse non meriterebbe neanche queste due righe, ma che in un mondo dove la normalità ormai  rappresentare l’eccezione, a mio parere, merita di essere raccontato.

Era ormai l’imbrunire, al lido Salapadu, con gli amici del mare ( cosi ci definiamo) stavamo concludendo la nostra giornata balneare parlottando del più e del meno , qualche risata , l’organizzazione della serata , cosa c’e stasera, che spettacoli ha organizzato Lele ( il nostro amato Vice Sindaco) … nel frattempo il bagnino Vincenzo si stava preparando a smontare dal suo faticoso turno di lavoro , fatta la doccia , cambiata la maglietta sistemato il cellulare  e nell’ acqua qualcuno approfittava per fare l’ultimo bagno rinfrescante della serata.

Tra un discorso e l’altro ,  la nostra attenzione è stata catturata dalla voce di un bambino che, in lontananza  dal mare chiedeva “Aiuto” … ebbene non abbiamo fatto in tempo a girarci che il bagnino Vincenzo ancora prima che quella parola di aiuto venisse terminata, era gia in volo plastico verso l’acqua del mare,  noncurante del fatto di essersi cambiato, noncurante del fatto che avesse il cellulare appeso al collo, noncurante di ogni cosa non ha avuto un attimo di esitazione…  qualche bracciata e il bambino era stato portato a riva … in salvo .

Noi presenti non abbiamo avuto neppure il tento di potere eventualmente intervenire

Affaticato, probabilmente anche spaventato, ha ricevuto un grande applauso da tutti noi presenti sulla spiaggia e dai genitori e nonni del bambino.

Si un fatto normale, è vero , è normale che un bagnino soccorra un bagnante in difficoltà  direte , ma in questa estate dove la normalità diventa l’eccezione , un bagnino che con grande professionalità e disprezzo di ogni pericolo salva un bambino è importante quanto la storia di un ombrellone.

Francesco Cuteri e gli amici del mare