Soverato – Opere di difesa costiera, il nostro mare è a rischio

Il nostro mare è a rischio a causa delle opere di difesa costiera: lo sostengono numerose associazioni (Gruppo Archeologico Paolo Orsi, LegaAmbiente Catanzaro-Soverato, Fidapa, Pro Loco, Slow Food Soverato, L’Arca di Montepaone, Pescatori Professionisti, Le Vincenziane, Fuori dell’Onda e Paolo Palladino, esperto subacqueo) che si sono ritrovate nei locali della Pro Loco di Soverato, in piazza Stazione, per iniziativa del Gruppo Archeologico “P. Orsi” e di Oreste Montebello, anche lui esperto subacqueo. Dal dibattito è scaturito l’impegno comune di allargare ulteriormente la partecipazione ad altre associazioni presente non solo in Soverato ma nell’intero territorio del basso jonio catanzarese in modo da dare il massimo risalto e la massima visibilità ad un tema forse fin qui poco conosciuto e quindi trascurato. Secondo i partecipanti all’incontro sarebbe più che mai opportuno che le comunità del Comprensorio fossero messe al corrente e si esprimessero sui contenuti di un progetto regionale di difesa della costa che finirebbe, se realizzato nelle modalità in cui è prefigurato, con l’apportare non un beneficio ma gravissimi danni.

Soverato potrebbe, in virtù di ciò, perdere definitivamente il parco marino (con tre specie di Ippocampi), l’area archeologica di Poliporto, lo straordinario paesaggio della baia (in cui domina la celebre Scarpina) e la limpidezza delle acque che, secondo gli studi già effettuati da biologi marini, saranno invase da mucillagini per via della deviazione delle correnti. Lo stesso progetto interessa anche lo straordinario, per la sua bellezza, Scoglio di Pietragrande: anche questo suggestivo paesaggio sarebbe destinato a modificarsi a causa dell’insabbiamento alternato ad erosione. Nel lanciare il loro disperato appello, le Associazioni ospitate dalla Pro Loco hanno fatto riferimento ai precedenti, per certi versi nefasti, del Porto di Badolato e dei pennelli ad Isca Marina, temendo che tutta la costa interessata dalle opere marittime del progetto regionale sia destinata a subire ferite irreversibili. La “vertenza” attivata dalle Associazioni del soveratese vede anche il sostegno di Teresa Liguori, del collegio nazionale dei probiviri di Italia Nostra ma ha bisogno anche – questo l’invito finale – della mobilitazione dei Sindaci e delle Amministrazioni locali dei territori interessati.

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