È ufficialmente partita la petizione popolare per dire con chiarezza e determinazione che Soverato non rinnega la sua storia.
Il tentativo di cambiare il nome di Corso Umberto I non è una scelta neutra né un semplice atto amministrativo: è una decisione politica che incide sull’identità profonda della città. Corso Umberto I rappresenta la memoria collettiva, la tradizione commerciale, il cuore sociale e culturale di Soverato. È un simbolo che appartiene ai cittadini, non alle maggioranze del momento.
Decisioni di questa portata non possono essere assunte senza un reale coinvolgimento della comunità. I principi sanciti dal D.Lgs. 267/2000 (TUEL), dalla Legge 241/1990 e dallo Statuto Comunale richiamano con forza trasparenza, motivazione e partecipazione nelle scelte di interesse generale. Cambiare il nome della via principale della città senza un confronto pubblico significa ignorare questi principi.
Questa petizione nasce per affermare un principio semplice ma fondamentale:
l’identità di una città non si modifica senza il consenso della sua comunità.
Chiediamo:
• la sospensione immediata di ogni procedimento volto alla modifica della denominazione di Corso Umberto I;
• l’apertura di un dibattito pubblico ufficiale e trasparente;
• il coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso gli strumenti di partecipazione previsti dall’ordinamento.
Non è una battaglia ideologica. È una battaglia di rispetto istituzionale e di tutela della memoria urbana.
Soverato ha radici profonde. La sua storia non è disponibile a revisioni calate dall’alto. Corso Umberto I non si tocca.
Invitiamo cittadini, associazioni, professionisti e operatori economici a firmare e a far sentire la propria voce.
Gruppo Consiliare MAESTRALE Città di Soverato
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