Soverato – Primo seminario per la “Settimana del Cervello”

Martedì 13 Marzo alle ore 10:00 presso il Teatro Comunale di Soverato si è tenuto il primo incontro dei quattro programmati per la “Settimana del cervello” organizzata dall’Accademia degli ex alunni del Liceo Scientifico “A. Guarasci”. La conferenza dal titolo “La neurofisiologia della differenza sessuale” è stata aperta dall’intervento del Presidente Prof. Eusebio Chiefari il quale, nelle sue prime parole, ha espresso la stima nei confronti del Prof. Enzo Rispoli, definito <<anima della settimana per il Liceo di Soverato>>.

La particolarità che accomuna i seminari dell’edizione 2018 è la visione femminile del mondo. Calcheranno il palco solamente donne con la volontà di offrire al pubblico una lettura scientifica, umanistica e artistica della realtà, <<senza lasciare spazio al banale, allo stucchevole né al politically correct>>.

Passa poi ad introdurre l’ospite della giornata Prof.ssa Maria Concetta Miniaci, docente dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Ricercatrice presso la Columbia University di New York, <<una ragazza semplice, umile e studiosa. Non è figlia di papà, non è nipote di barone e non ha tessere in tasca. È una ragazza che si è fatta da sé grazie alle sue capacità e può essere esempio per tutti>>. L’ospite porta il pubblico all’interno del cervello proiettando sullo schermo diapositive con esperimenti e grafici che determinano la differenza tra il cervello femminile e quello maschile. Quelli sui bambini e i giocattoli, sulle foto di volti che esprimono diverse emozioni e sul topo “knockout”. Una differenza biologica, non dovuta all’influenza dei genitori o della società. Per qualche ora il teatro comunale respira la rivoluzione che negli ultimi 15 anni ha investito le neuroscienze insieme all’enorme mistero e fascino che nasconde il cervello umano.

Nell’ultima diapositiva la docente lascia spazio ad una forte provocazione decidendo di proiettare le parole <<del filosofo più provocatore di sempre sulle differenze di genere>>: Nietzsche. Le donne hanno l’intelletto, gli uomini il sentimento e la passione. Se gli uomini cercano nel partner un essere profondo e le donne uno intelligente significa che, nelle relazioni, l’uomo ricerca l’uomo idealizzato e la donna ricerca la donna idealizzata. Al di là delle differenze, è quindi impossibile la relazione umana? Rivolge al pubblico un sorriso e afferma: <<e con questo chiudo>>.

Floriana Ciccaglioni

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