Soverato si prepara a vivere la festa di San Giovanni Bosco


Soverato entra nel clima di festa per San Giovanni Bosco, padre e maestro dei giovani, punto di riferimento spirituale ed educativo che continua a parlare al cuore di intere generazioni.

La comunità salesiana e la città tutta si preparano a vivere giorni intensi, fatti di preghiera, condivisione e gioia, nello stile semplice e coinvolgente che ha sempre contraddistinto Don Bosco.

Il momento centrale dei festeggiamenti sarà sabato 31 gennaio, giorno della festa liturgica, quando l’Oratorio San Domenico Savio diventerà il cuore pulsante della celebrazione. Nel pomeriggio, gli spazi dell’oratorio si animeranno con l’incontro dei gruppi di catechismo e di formazione, tra giochi, sorrisi e momenti pensati per ragazzi e famiglie. È lo stile salesiano che prende forma: educare evangelizzando, crescere insieme, sentirsi accolti.

In serata, la comunità si ritroverà per la solenne celebrazione eucaristica, culmine spirituale della festa. Un momento sentito, che unisce giovani, educatori, famiglie e gruppi della famiglia salesiana attorno all’altare, per ringraziare e rinnovare l’impegno a vivere i valori lasciati in eredità da Don Bosco. La festa proseguirà poi in un clima di fraternità semplice e autentica, condividendo il pane e la gioia dello stare insieme.

A chiudere idealmente i festeggiamenti sarà la Stradonbosco, in programma domenica 1 febbraio. Un appuntamento atteso e partecipato, che porterà per le strade di Soverato l’energia e l’entusiasmo del mondo salesiano.

Giovani, famiglie, gruppi e amici cammineranno insieme, trasformando la città in un grande oratorio a cielo aperto. Non una semplice manifestazione, ma un segno visibile di una comunità viva, che sceglie di mettersi in cammino con lo stile di Don Bosco: allegria, condivisione e speranza.

La festa di San Giovanni Bosco non è solo una ricorrenza, ma un invito a riscoprire il valore dell’educazione, dell’accoglienza e della fiducia nei giovani.

A Soverato, ancora una volta, Don Bosco torna a “camminare per le strade”, ricordando a tutti che la santità può essere gioiosa e che nessuno cresce da solo.