A rendere note le novità per quanto riguarda il settore commerciale è stato, in sede di conferenza stampa, il vicesindaco Pietro Matera. Accanto a lui il sindaco Ernesto Alecci, il presidente del consiglio Francesco Matozzo, il consigliere Emanuele Amoruso e l’assessore Daniele Vacca. Inizialmente, il sindaco Alecci ha delineato gli sforzi fatti nell’arco di un anno per portare la città ad un aspetto decoroso, invitando cittadini, commercianti ed operatori turistici a collaborare; i primi per un senso di civiltà, i secondi affrontando la stagione estiva con qualità. Matacera in modo esaustivo ha insistito su un elemento importante:l’apertura di nuove attività commerciali. “Questo-ha detto- è un segno del rilancio per il commercio dopo un periodo nero dovuto anche ai centri commerciali. Si sta avendo un’inversione di rotta. L’invito che rivolgo ai commercianti è quello di costituire un’associazione per interfacciarsi con noi o avere almeno dei rappresentanti per ogni via, chiedo altresì, come le grandi città turistiche, di tenere aperti i negozi di sera magari aprendo la mattina alle 10 fino a tardi. Una novità importante è data da un progetto con la Confcommercio nazionale e “La Sapienza” di Roma, per la ricostruzione della città urbana mediante il commercio”. Matacera ha confermato anche la fiera estiva: “Gli stand saranno allestiti sul lungomare e in via Cassiodoro, in più ci sarà anche la fiera etnica. Sono disponibile ad accogliere eventuali proposte dei commercianti”. Amoruso ha spiegato come lo shopping notturno sia una connotazione essenziale per una località turistica e di come bisogna diversificare l’offerta turistica. “Ad oggi – ha concluso Matacera – i b&b sono tutti pieni e, con il loro incremento, sopperiamo alla mancanza di strutture”. Il vicesindaco si è soffermato anche sui venditori abusivi: “Abbiamo predisposto un piano di controllo e ci sarà massima collaborazione con tutte le forze dell’ordine che faranno un monitoraggio serrato. Mentre per gli altri ambulanti sono state individuate delle aree fisse dove potersi recare per svolgere il loro lavoro senza dover ogni giorno cercare un posto nuovo, è giusto che abbiano una postazione fissa”.
Antonella Rubino, Gazzetta del Sud, 31/05/ 2016