Soverato, successo per la presentazione del libro di Massimo Iiritano

Un successo la presentazione del libro di Massimo Iiritano dal titolo “Teologia dell’ora nona – il pensiero di Sergio Quinzio tra fede e filosofia”, edito da Castelvecchi. Si tratta di una seconda pubblicazione che si pone l’obiettivo di ripensare i contenuti fondamentali del pensiero di Sergio Quinzio, a 25 anni dalla sua morte, un teologo aforista ed esageta biblico, commentatore di temi religiosi e divulgatore culturale di cui l’autore è stato suo allievo diretto.

L’incontro è stato promosso dalla libreria “Non ci resta che leggere” di Eleonora e Maria Grazia che hanno espresso i propri saluti. Ha dato avvio all’incontro e intervallato gli interventi, l’esibizione di un giovane cantautore emergente del luogo, Lviosi, che ha proposto alcuni suoi brani, tra cui Nuvole e Per sempre così, testi che raccontano il suo pensiero, il suo stato d’animo, le emozioni e le illusioni, sensazioni interiori che trovano sfogo nei suoi meravigliosi testi in cui l’autore si immerge per trasmetterli ed esternarli.

“L’artista – spiega l’autore – si inserisce bene nel contesto della presentazione del libro perché in tanta musica giovanile ci sono gli interrogativi e i drammi evidenziati da Quinzio”.Ha dialogato con l’autore Raimonda Bruno, la quale ha sottolineato come nel testo riemergono i pensieri e le riflessioni di Quinzio, alcuni anche inediti, che l’autore riporta al centro del dibattito filosofico e teologico in un tempo particolarmente segnato da quelle che erano le sue profetiche inquietudini.

Iiritano ha evidenziato come Quinzio sia una figura molto presente nel mondo culturale italiano, molto appassionato di tematiche di ispirazione religiosa e teologica con una visione più vicina al mondo laico che cattolico, sempre provocatoria che ogni tanto creava scandalo e discussione. Visione che l’autore stesso ha definito teologia dell’ora nona, proprio perché basata sul dubbio, sul dramma del grido di Gesù nell’ora nona che per Quinzio era, sì, un punto centrale non superato, però, dalla Pasqua che rimane, comunque, un luogo forte della spiritualità cristiana.

Visione ripresa dall’autore e dall’editore Castelvecchi perché molto attuale, infatti, nella sua introduzione Iiritano cita anche Papa Francesco e alcuni interventi e interviste su temi relativi alla sofferenza dei giovani, al problema tra Dio e il male, problematiche che sono molto sentite anche tra la gioventù odierna. Il messaggio che l’autore vuole trasmettere attraverso il libro è quello di “cercare una via per una ricerca personale che può essere religiosa – filosofica, ma che sia una ricerca che non si accontenta delle risposte facili, perché i ragazzi oggi non si accontentano più delle risposte semplici, ma sono sempre aperti a crisi di identità e il libro vuole essere proprio un contributo per dare forza a questo tipo di ricerca e non sentirsi soli in questi dubbi”.

L’opera, che menziona nomi di filosofi illustri del panorama italiano, si avvale della prefazione di Anna Giannitempo Quinzio, attraverso la quale l’autore ha avuto modo di accedere alla biblioteca personale del grande teologo italiano e consultarla per poter sviluppare così, nel tempo, un percorso filosofico ed esistenziale.

Rosanna Paravati