Statistiche a occhio, e turismo

 Ogni anno, a settembre, io propongo una riunione seria su com’è andato il turismo; e ogni anno invano, giacché, tanto per fare un esempio noto, chi affitta in nero non lo verrà certo a raccontare a me; eccetera. Perciò il turismo a Soverato (ma vale per la Calabria e il Meridione) è affidato alla famosissima statistica ad occhio: “Quanta gente sul Lungomare…”.

 E nemmeno ci si chiede dove questa “tanta gente” dorma, mangi, spenda… no, basta che cammini. Ebbene, se ad occhio dev’essere, ad occhio sia: come ogni anno, dal 25 di agosto non passeggiava più nessuno; la mattina all’alba, dal 25 d’agosto non ci sono manco i ragazzini; dal 25 d’agosto, all’alba si trovano centinaia di posti per parcheggiare, almeno fino alle 11; poi è più difficile fino a tarda sera. È un classico fenomeno di flusso: la “tanta gente” viene a Soverato o per il mare o la sera, e se ne va; ma Soverato è un luogo di flusso anche un qualsiasi lunedì di gennaio, per scuola ospedale poste uffici…

 Anche il flusso porta soldi, se Tizio, dopo la fila a PPTT, va a prendere un caffè; ma non lo chiamiamo turismo, con la solita mania meridionale di parlare in modo barocco, tipo “Mio cugino ha un posto, a Varese…”, senza scordare l’immancabile “Mio nonno era barone”.

 In tutto il Sud, l’estate è un momento di flusso, quasi solo estivo, anzi d’agosto. Lo sbandierato prolungamento non si è mai verificato, e nessuno si adopera: e molti sedicenti operatori mostrano palesemente di avere interesse a smaltire le scorte entro il 31 agosto, come la fuga di Biden, in verità anticipata al 30.

 Quanto alle altre forme di turismo e flusso, che sono tantissime, esse sono gravemente sottoutilizzate o assenti; se le Terme Luigiane sono chiuse, e delle altre quasi si ignora che esistano; e se il turismo culturale vive solo nei pochi siti dove c’è chi è del mestiere e ci sa fare sul serio, e non è solo un passacarte per lo stipendio.

 Che io sappia, i candidati alla presidenza (sto scrivendo alle 7.15 del 4, quindi non so, fino alle 12, quanti sono…) e altri non hanno espresso mai il benché minimo parere su questo argomento; come del resto sui rimanenti. Ma per loro, in particolare, il turismo è un UFO.

 Se il presidente fossi io (ahahahahahahahahahahah), emanerei un decreto di un solo articolo: “La Regione concede contributi solo agli esercizi che dimostrino, carte alla mano, di aver lavorato quattro mesi”. Immaginate i pianti e la disperazione, dallo Stretto al Pollino?

 Come si fa a lavorare quattro mesi? Con il turismo straniero, nordico: ad un norvegese, la nostra freschetta giornata settembrina parrebbe una sauna! Ma nessuno glielo fa sapere, e tanto meno che qui vennero i Normanni, i cui bisnonni proprio norvegesi, furono… Figuratevi: di storia calabrese, detto in generale, uno più è laureato e meno ne sa, a parte Pitagora per inventarselo. Però lo facevano gli antichi con le fave!

 Insomma, il turismo è una risorsa adoperata – statistica ad occhio – al 30% delle potenzialità. Lo stesso per Soverato: sempre ad occhio, ovvio.

Ulderico Nisticò