Studenti del Liceo Scientifico di Soverato in visita al Planetario “Giovan Battista Amico” di Cosenza

Il 6 Novembre 2019 le classi IE, IA, ID, IIC del Liceo Scientifico “Antonio Guarasci” di Soverato, si sono recate al Planetario “Giovan Battista Amico” di Cosenza per un’uscita didattica dedicata all’astronomia.
Il Planetario è intitolato all’ astronomo, matematico e filosofo Giovan Battista Amico. Originario di Cosenza e vissuto nell’epoca Rinascimentale (1511-1538); questo studioso ci ha lasciato un’unica opera, l’Opusculus, scritta in latino. Misconosciuto perfino negli ambienti scientifici, nonostante le sue osservazioni siano alla base degli studi affrontati dal contemporaneo più celebre: Niccolò Copernico.

Esternamente, il Planetario si presenta come un grande edificio a base rettangolare che colpisce e incuriosisce immediatamente l’osservatore per le sue pareti interamente costituite da vetrate trasparenti. All’interno, l’ampiezza e la profondità degli spazi conferiscono un’aura di superba rilevanza alla cupola centrale avente diametro di 15 metri e che, per dimensioni, è seconda solamente a quella del Planetario di Milano (circa 20 metri di diametro).

Nella grande sala sembrano fluttuare nell’aria, scendendo dal soffitto tramite sottili fili invisibili, dei modelli in scala dei pianeti del Sistema Solare, incredibilmente e minuziosamente dettagliati, corredati di descrizioni, dati, informazioni e comparazioni con le caratteristiche del pianeta Terra (ad esempio, vengono riportati il numero di satelliti naturali, la durata di una rotazione completa intorno al Sole, la temperatura media e alcune particolarità).

Le classi, sempre accompagnate nel loro percorso da approfondite spiegazioni riguardanti osservazioni, curiosità e miti legati ai pianeti presentati, sono state in seguito condotte nella cupola interna, dotata di oltre 100 poltroncine roteanti e basculanti e di un proiettore ottico unico in tutto il Paese (capace di riprodurre accuratamente e sofisticatamente fino a 4000 stelle) che sono riusciti ad alienare completamente dalla realtà i visitatori, immergendoli in una nuova dimensione, in una nuova percezione del sistema solare. Sono state le proiezioni ad animare e a completare le ultime spiegazioni riguardanti la stella più vicina e più importante per noi, il Sole, le sue funzioni e le sue caratteristiche.

La mirabile descrizione ha lanciato diversi spunti di riflessione, anche sconcertanti, soprattutto circa il futuro del Sole: i rischi di una possibile tempesta Geomagnetica (o tempesta Solare); un ingrandirsi esagerato e incontrollabile della stella; uno scenario, purtroppo, incredibilmente verosimile in cui, a causa dell’eccessivo inquinamento, la barriera dell’Ozono finirà per scomparire e i raggi dannosi che trasmette il Sole arriveranno a noi, con effetti consistenti e irreversibili.

La visita si è presentata affascinante e coinvolgente, certo più appassionante di una spiegazione ordinaria; l’utilizzo di modelli e del proiettore ha sicuramente avvicinato all’argomento i ragazzi che si sono mostrati profondamente interessati, inopinatamente catturati da un’inesauribile curiosità e voglia di conoscenza.

Il Planetario ha un grande potenzialità: quella di attrarre e riuscire a coinvolgere nel campo dell’astronomia e del suo studio diversi giovani, rendendola più pratica, accessibile e vicina. E’ un bene e un privilegio che la Calabria possegga una tale risorsa, che andrebbe valorizzata e sfruttata al massimo.

Livia Cornelia Chiefari