“Taddrarite” conquista il pubblico del Teatro del Grillo di Soverato

Il tema è quello della violenza domestica, dei condizionamenti sociali e delle violenze subite dalle donne non solo a livello fisico ma anche psicologico.

L’autrice, nonché regista Luana Rondinelli, sceglie la chiave dell’ironia per raccontare e interpretare, insieme a Claudia Potenza e Donatella Finocchiaro, TADDRARITE spettacolo andato in scena al Teatro del Grillo di Soverato diretto da Claudio Rombolà, nel settimo appuntamento della stagione 21/22 Ritorno al futuro.

In scena tre sedie nere e una bara.. Quando calano le luci in platea ecco fare il loro ingresso tre donne vestite a lutto. Sono tre sorelle Franca, Rosa e Maria che vegliano, come nelle più antiche tradizioni siciliane in cui “u luttu” va onorato per accompagnare il defunto nell’aldilà, il morto (marito della sorella più piccola interpretata da Claudia Potenza), sgranando un rosario che diventa occasione di racconto delle loro vite segnate da sopraffazioni, vessazioni, violenze e costrette nei ruoli di madri, mogli e serve. Tutto tenuto segretamente nascosto da un silenzio imposto per sciocchi principi morali, e, peggio ancora, per vergogna.

Ma tra un’ Ave Maria e l’altra emergono le dolorose storie di queste tre donne (due vedove e una divorziata, quest’ultima interpretata da Donatella Finocchiaro), che abbattono il muro del silenzio confessando l’una alle altre le terribili verità conosciute da tutti, ma tenute sempre nascoste. Tre donne diverse che hanno vissuto lo stesso dolore che sentono ancora addosso, con lividi sul corpo e nell’anima.

Ognuna di loro ha reagito in maniera differente: Franca (Luana Rondinelli) la maggiore, per esempio, è quella più cinica, più risoluta, che non ha aspettato che il marito morisse per liberarsi, ma ha avuto il coraggio di divorziare e affrontare i pettegolezzi della gente, camminando nuovamente a testa alta. Rosa quella più remissiva che ha subito con maggiore spirito di sacrificio e Franca, la minore, a tratti la più ingenua, è anche quella che ha risolto da sè la sua vita.

Passata la lunga notte l’anima del defunto, sempre secondo tradizione, ha finalmente lasciato la casa e adesso le tre sorelle non dovranno più nascondersi avendo ritrovato la voglia e la forza di reagire e combattere.

TADDRARITE è uno spettacolo che va visto non solo per la bellezza del testo, resa perfettamente dalle bravissime attrici di riuscire ad affrontare tre drammi utilizzando l’arma dell’ironia, a tratti anche commovente, ma soprattutto per la sua importanza sociale che pone la lente di ingrandimento sulla indipendenza e sul ruolo della donna. Perché se Taddrarite è uno spettacolo sul silenzio, sulla sopportazione delle donne, sulla paura, il messaggio che ne scaturisce è il riscatto umano e sociale – queste tre fimmine sono sopravvissute ai mariti – ma anche quel coraggio che deriva dalla forza che è tutta femminile. Adesso non vivono più al buio come i taddrarite (termine siciliano che significa pipistrelli) da cui prende nome il testo, ma sono pronte a ricominciare una nuova vita come donne e come madri, rompendo quella catena, sognando così per le figlie femmine un futuro migliore.

Il testo, scritto nel 2011 da Luana Rondinelli, ha vinto numerosi premi tra cui nel 2013 il Premio della critica Etica in Atto, nel 2014 il Roma Fringe Festival come miglior spettacolo e drammaturgia e il Premio Afrodite nel 2020. Con un cast per tre attrici che sono cambiate nel tempo fino ad arrivare alla formazione attuale con Finocchiaro, Potenza e la stessa Rondinelli la cui regia “la sua prima creatura” è semplice, scorrevole ed essenziale e l’interpretazione delle tre protagoniste è vera e intrisa di emozioni e intensità – grazie anche alla passionalità del dialetto siciliano – regalate al pubblico del teatro soveratese che ha risposto con applausi a scena aperta e con sorrisi amari per una tematica, quella della violenza femminile, fin troppo attuale in tutto il Paese.

Il prossimo appuntamento chiude il 2021 ed è L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello con Lucrezia Lante della Rovere il 18 dicembre alle ore 20.45 e il 19 dicembre alle 17.