Alla presenza delle massime autorità militari, civili e religiose, del corpo docente, degli studenti e della cittadinanza tutta, Petrizzi ha tolto i veli al proprio nuovo plesso scolastico.
La “San Giovanni Bosco,” una struttura moderna, sicura e sostenibile adeguata ai più recenti standard antisismici, dotata di spazi luminosi ed inclusivi e gradevolmente colorata, segna un traguardo fondamentale per la crescita e la formazione dei giovani e, nata sulle ceneri del vecchio edificio, è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale.
Una giornata speciale per la comunità delle preserre che raggiunto l’agognato traguardo, ha presentato orgogliosamente i frutti di quello che risulta certamente essere un importante investimento per tutto il territorio.
A cornice della struttura dotata di locali finalizzati all’attività fisica, una vasta area verde ed un parco giochi.
A dare il via alla cerimonia ufficiale, un concerto dell’orchestra degli alunni di Petrizzi nella vicina Casa delle Culture, i saluti delle autorità convenute, quindi la benedizione e l’inaugurazione del nuovo edificio che fa bella mostra di uno stupendo murales realizzato da un valido artista del luogo riportante la figura ed un enunciato di Peppino Impastato, il giornalista attivista assassinato dalla mafia nel 1978, a seguire l’inevitabile, partecipato banchetto di rinfresco.
L’ameno borgo collinare ha dimostrato oggi nella concretezza, di aver saputo appieno sfruttare i fondi regionali di qualche anno addietro finalizzati all’adeguamento sismico di strutture edilizie di questo tipo.
Un esempio del fare bene e del saper fare perchè malgrado le difficoltà e gli imprevisti di percorso, quando un Comune ha forte determinazione e volontà, tutto può essere superato e ogni obiettivo può diventare raggiungibile.
L’edificio nuovo, seppur fruibile come fabbricato di ultima generazione per comodità, sicurezza e comfort dall’intero Istituto Comprensivo Corrado Alvaro di Chiaravalle Centrale, si spera sia di buon auspicio per l’incremento delle nascite in uno dei tanti piccoli paesi afflitto seppur meno d’altri, dal calo demografico congenito dei centri interni.
Pare i giorni speciali si misurino dai sorrisi che lasciano ed oggi Petrizzi ha certamente vissuto il proprio, perchè “colui che apre la porta di una scuola, chiude una prigione.”
Un bambino, un insegnante, un libro ed una penna, il tempo ci ha dimostrato possano davvero cambiare il mondo.
Massimiliano Giorla
