La forza della natura ha riscritto la storia della climatologia del Mare Nostrum. Durante il passaggio della violenta tempesta Harry, che ha sferzato il bacino del Mediterraneo nelle scorse ore, è stato registrato un dato senza precedenti: un’onda record di 16,5 metri.
Il rilevamento è avvenuto nel Canale di Sicilia, grazie a una boa posizionata strategicamente tra Portopalo di Capo Passero e l’isola di Malta. Il dato non è solo impressionante per la cronaca, ma rappresenta un nuovo primato scientifico per l’Europa.
Superato il primato spagnolo
Fino a oggi, il record di “onda più alta” nel Mediterraneo apparteneva alla Spagna. Nel 2020, una tempesta aveva generato un muro d’acqua di 14,2 metri. La tempesta Harry non si è limitata a superare quella soglia, l’ha letteralmente polverizzata, aggiungendo oltre due metri di altezza alla statistica precedente.
Come un palazzo di sei piani
Per comprendere la portata dell’evento, gli esperti suggeriscono un paragone visivo immediato: un’onda di 16,5 metri ha un’altezza paragonabile a quella di un palazzo di 5 o 6 piani. Trovarsi di fronte a una simile massa d’acqua in mare aperto rappresenta una sfida estrema anche per le imbarcazioni di grandi dimensioni.
I numeri del record:
Altezza registrata: 16,5 metri
Località: Canale di Sicilia (Boa Portopalo-Malta)
Evento meteo: Tempesta Harry
Precedente record: 14,2 metri (Spagna, 2020)
Un segnale per gli esperti
Questo evento eccezionale riaccende il dibattito sull’intensificazione dei fenomeni meteorologici nel Mediterraneo, un bacino sempre più soggetto a tempeste di estrema violenza (i cosiddetti Medicane).
La registrazione di onde di questa portata conferma come l’energia in gioco nei nostri mari stia raggiungendo livelli mai visti in epoca moderna.