Tenitimi tenitimi c’o ‘mmazzu

 Nelle antiche sceneggiate popolari, che io ancora ho potuto vedere tantissimi anni fa, c’era sempre il Sacripante, il Rodomonte, il Guascone, il Guappo di paese che gridava agli amici qualcosa come “Se non mi trattenete, l’ammazzo… ”, sperando, appunto, di essere trattenuto; non ammazzava nessuno, e il teatrino finiva tra le risate amare del pubblico.

 Nel caso Ponte Morandi, non c’è da ridere nemmeno amaramente: i Benetton, o chi per loro, non solo non pagano con mezzo minuto di galera, e non pagano un centesimo di soldi; ma ne hanno incassati un bel po’, e possono continuare a fare affari; evitando scientificamente ogni cosa che assomigli vagamente a controlli e manutenzione. Tipo teleferica, no?

 Vi ricordate, i nostri Spaccamontagne del 2018? Secondo il governo Conte 1 – 5 stelle e Lega – i Benetton il giorno dopo dovevano essere all’elemosina; e non successe niente. Arrivò poi il governo Conte 2 – 5 stelle e PD – il quale non fece un bel nulla. Oggi il governo di quasi tutti in barca, passa quattrini ai Benetton, e tanti saluti.

 Attenzione, metto le mani avanti: è tutto perfettamente legale in base all’art X della legge Y secondo il TAR di Papanice… Tutto legale, il che non significa minimamente che sia anche giusto.

 E così un ponte di quelle dimensioni, e che doveva sopportare un immane traffico, non veniva controllato, e non vi s’interveniva mai. Coraggio, prima o poi gli imputati muoiono, e mors solvit omnia.

 Tutti i vivi, prima o poi, muoiono: per le cause del decesso, bisogna fare appello alla tanatologia. Ragazzi, neanche le morti sono tutte uguali, e c’è morte e morte.

 Secondo voi, amici lettori, come finirà con la teleferica? Beh, tra una decina d’anni condanneranno il bigliettaio, nel frattempo ultrasettantenne, o trapassato: vedi sopra.

 E tutto sarà perfettamente legale, e fino alle stelle salirà la mia già nota fiducia nelle istituzioni e nelle leggi.

Ulderico Nisticò