Tentato furto al bar del Parco della Biodiversità, 24enne arrestato

La Squadra Volante lo aveva arrestato all’una di notte del 24 gennaio, nell’immediatezza un furto perpetrato ai danni del bar situato nell’area del Parco della Biodiversità di Catanzaro. E.A. marocchino di 24 anni, senza fissa dimora, insieme ad un altro uomo, dopo aver forzato una finestra, nel deposito del bar ha sottratto bevande ed alimenti per un valore di circa 700,00 euro.
Ad accorgersi del furto è stato un operatore dell’istituto di vigilanza che, mentre effettuava il giro di perlustrazione, ha notato due persone che trascinavano un bidone blu per la raccolta dei rifiuti e, insospettito dalla situazione ha allertato la Sala Operativa della Questura, avvicinandosi ai due uomini e riuscendo a bloccarne uno mentre l’altro si dava alla fuga.

Arrivata la Squadra Volante, ha accertato che il cassonetto trascinato dai due, prima di essere interrotti dall’intervento del vigilante, era colmo di bevande e alimenti. Generi della stessa merce erano sparsi per terra, lungo il tratto di strada che, dal punto in cui il cassonetto era stato fermato, conduceva direttamente al locale deposito del bar del Parco. Si constatavano che la finestra posta sul lato destro del locale era stata forzata per introdursi all’interno del locale che era stato messo a soqquadro.
E.A che all’arrivo degli Agenti era in evidente stato di ebbrezza alcolica, presentava dei graffi sulle mani palesemente recenti ed evidentemente riconducibili alla forzatura della finestra in conseguenza dell’effrazione e degli spuntoni metallici appuntiti. Nel frattempo. Sopraggiunta la titolare del bar, ha riconosciuto immediatamente la merce appena rubata e ne ha stimato il valore. Tutta la merce rinvenuta è stata restituita dagli operanti alla titolare dell’esercizio commerciale.

Dalla visione delle riprese dell’impianto di videosorveglianza i poliziotti hanno potuto ricostruire la dinamica del furto: uno dei due all’interno del deposito del bar passava la merce al complice che, all’esterno, riempiva il cassonetto dei rifiuti con quanto gli veniva passato, che veniva riconosciuto senza ombra di dubbio in E.A. Gli Agenti hanno proceduto al suo arresto e, su disposizione del P.M. di turno, è stato condotto presso la camera di sicurezza del Questura, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. In data odierna nell’udienza per direttissima l’arresto è stato convalidato. Non si è potuto procedere, invece, all’espulsione del marocchino E.A. in quanto risulta aver in corso la richiesta di asilo, quindi in attesa delle determinazioni della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale.

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