The lego movie. The end. Estate ragazzi 2017.

Mercoledì 26 luglio si è conclusa l’esperienza di Estate Ragazzi 2017 dell’Oratorio Centro Giovanile San Domenico Savio di Soverato. Il tema scelto per l’anno corrente è stato “The lego movie”, film d’animazione del 2014 scritto e diretto da Phil Lord e Christopher Miller che vede come protagonista un ometto dolce e simpatico, Emmet, con il compito di salvare il mondo. Per l’intera durata dell’esperienza estiva il primo momento di ogni giornata è stato dedicato alla visione di una piccola parte di film. Oltre l’aspetto divertente la scelta è stata di tipo formativo, nel senso che ha visto rintracciati diversi temi all’interno della pellicola da spiegare ai ragazzi, perché non c’è modo migliore di inviare un messaggio che risulti concreto se non attraverso la visione di immagini.

Lo scopo è quello di far riflettere sull’esistenza umana e, nel piccolo, sulla loro esistenza. “Amare il quotidiano”, “il coraggio di dire la verità”, “evitare di seguire i cattivi esempi”, “credere in se stessi”, “non arrendersi anche difronte alle più grandi difficoltà”, “riconoscere i propri limiti”, “realizzare il proprio progetto di vita senza farsi condizionare dagli altri”, “collaborazione”, “conoscersi veramente”, “sacrificarsi per i propri amici”, “volontà di cambiare in meglio” e “grazie” sono le parole chiave che hanno preso il volo, da terra fino in cielo, grazie alla gru arancione montata per l’occasione sul palco, al centro del cortile, che ha sovrastato i giochi per l’intera durata dell’esperienza. A fare da cornice c’è stata la grande faccia del costruttore Emmet sistemata sullo sfondo. Tutti i partecipanti divisi in quattro squadre, che prendono il nome dei protagonisti del film, si sono scontrati per decretare il vincitore. Lucy, Benny, Barbacciaio, Unikitty in cerca del trofeo finale! Tanto divertimento in campo. Giochi ad acqua, giochi al mare. Caccia al tesoro (diurna e notturna) e street art per le vie della città.

Giornata all’acquapark Odissea 2000 e giornata in montagna. Serate tra animatori e con i genitori. Il tutto interamente sotto la supervisione degli arbitri in maglia bianca, che prendono il nome di Poliduro: il corrotto tenente del temibile Lord Business, anche loro protagonisti del film. E per l’intera durata dell’esperienza estiva, l’ultimo momento della giornata è stato dedicato alla preghiera. Con una lunghissima serata finale che ha visto arrivare nel cortile dell’Oratorio un enorme pubblico, si è messo un punto alle tre settimane che hanno visto bambini e ragazzi impegnati nei giochi. Il tempo ha vestito i panni di quell’arbitro antipatico che infastidisce il gioco intromettendosi troppo spesso, fino a guastarlo. Inizia a piovere.

Si teme la sospensione della serata. Si corre ai ripari dentro la Chiesa (che sembra essersi rimpicciolita nell’accogliere tutta quella gente lì presente). Ma alla fine la perseveranza dei giocatori e la voglia di fare grande festa ha vinto. La pioggia cessa e si torna in cortile per concludere nel migliore dei modi la serata. Una serata fatta di ingressi trionfali delle squadre, di esibizioni di ballo, canto e recitazione. E soprattutto tanto entusiasmo e tante risate. A salire sul palco sono stati il Direttore Don Gino Martucci – che ringrazia i genitori e parenti lì presenti per sostenere i loro ragazzi, ringrazia le mamme che ogni pomeriggio hanno collaborato per il momento della merenda, ringrazia gli animatori e gli arbitri che hanno guidato le loro squadre, ringrazia gli iscritti perché, senza di loro, tutto questo non avrebbe potuto esserci e ringrazia l’intera Soverato, perché ha accolto le chiassose e un po’ scomposte giornate dei ragazzi per le vie della città- e il sindaco Ernesto Alecci –che ricorda quando lui stesso, da bambino, frequentava l’oratorio fatto di un campetto da calcio in terra battuta e tanto asfalto attorno, senza il campo da calcio in erba e il campo da basket e gli animatori e tutte le attività rivolte ai giovanissimi, che adesso esistono grazie al Direttore che ha riscattato l’oratorio portandolo a diventare una realtà fondamentale per il territorio, con il merito di aggregare i tanti ragazzi che saranno il futuro della città.

Dopo tanta stanchezza (qualche piccino si addormenta tra le braccia delle animatrici), arriva il momento che tutti attendono: si svela la classifica finale. A salire sul gradino più alto del podio sono i Lucy, campioni di Estate ragazzi 2017. Tante le lacrime di gioia, ma anche dell’amarezza di chi, sconfitto, deve accontentarsi di un secondo, terzo e quarto posto. A seguito dei festeggiamenti le grandi porte verdi del cortile si chiudono, con l’augurio di rivedere tutti (e anche di più) l’anno venturo. Estate Ragazzi è tutto questo. Ma estate ragazzi è molto di più. È il valore di una maglia, dietro alla quale c’è un senso di appartenenza che fa esistere una squadra, un gruppo coeso oltre le vittorie e le sconfitte. È la rinuncia di un pomeriggio di mare per dedicarsi agli altri. È la fatica di pensare ai giochi da proporre. È la fatica di realizzarli in campo. È il sudore di chi corre sotto al sole per vincerli. È il sorriso della vittoria. L’amarezza della sconfitta. È il cinque dato sulla mano del compagno di squadra. L’occhiolino d’intesa con gli animatori. La voce bassa per sussurrare la tattica di gioco al compagno vicino. È un abbraccio alla mamma quando viene a prendere il suo piccino. È un panino mangiato sui gradini. È un litigio con il capitano. Una spinta al compagno invadente. Un rimprovero dell’animatrice. È la stanchezza a fine serata. È la voce alta scagliata contro l’arbitro che favorisce la squadra avversaria. È il momento di confronto tra animatori. È il momento di confronto tra arbitri. Ed è il momento di tirare le somme. I numeri sono da far girare la testa! 350 iscritti, 100 tra animatori e arbitri. Un solo cuore che batte. Perché se si sta insieme, la vita è “Meravigliosa” come canta il dolce Emmet. “Guardastelle” è la colonna sonora per questa Estate Ragazzi. E proprio di poter sempre rivolgere lo sguardo al cielo per guardare le stelle e inseguire i propri sogni è l’augurio che il Direttore, a fine serata, rivolge ai suoi ragazzi.

Floriana Ciccaglioni

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