Torre di Ruggiero, l’amministrazione: “Torre è unita, non divisa”


Respinte le accuse su eventi, Contrade e finanziamenti: “Ai proclami si oppongono i fatti”

L’amministrazione comunale di Torre di Ruggiero interviene “per fare definitiva chiarezza rispetto alle dichiarazioni diffuse dalla minoranza consiliare, che tentano ancora una volta di alimentare un clima di contrapposizione tra Centro Storico e Contrade, diffondendo allarmismi infondati su eventi e finanziamenti”.

Una narrazione che “viene respinta con decisione, perché Torre di Ruggiero è e resta una comunità unica, senza divisioni, come dimostrano i fatti e gli interventi realizzati e programmati su tutto il territorio comunale”.

“Dalla nota diffusa dall’opposizione – è scritto in una nota della compagine amministrativa guidata dal sindaco Vito Roti – emerge con chiarezza un’impostazione politica fondata sulla divisione, che rischia di mettere cittadini contro cittadini. Si tratta di un metodo grave e irresponsabile che questa Amministrazione respinge con forza”.

“Per noi – ci tiene a sottolineare il sindaco Roti – Torre di Ruggiero è un unico centro, un’unica comunità, senza distinzioni tra zone di serie A e zone di serie B. E questo principio non è uno slogan ma è dimostrato in modo concreto dagli interventi già realizzati e da quelli in programmazione su tutto il territorio comunale”.

“Negli anni – prosegue il comunicato – questa amministrazione è intervenuta proprio in quelle Contrade che oggi la minoranza tenta, in modo strumentale, di dipingere come abbandonate. Sono stati realizzati lavori di efficientamento della pubblica illuminazione, interventi di messa in sicurezza delle principali arterie stradali e attivati impianti di sollevamento fognario, impianto di videosorveglianza, riqualificazione della piazzetta Sant’Anna, tutte opere già completate e pienamente operative”.

Come ribadisce il sindaco Roti: “Sono inoltre in attesa di finanziamento ulteriori progetti che interesseranno direttamente Contrada Logge, Marco Basile e Ancinaliti. Parlare oggi di abbandono non è solo falso è una mistificazione della realtà dei fatti”.

“Ma soprattutto è un tentativo irresponsabile di alimentare una divisione che non appartiene alla storia, alla cultura e alla tradizione della comunità torrese, da sempre unita senza distinzioni tra Centro e Contrade”.

“Un metodo che la minoranza ha già mostrato di saper utilizzare, ma che i cittadini conoscono bene e sanno riconoscere per quello che è. La scelta di organizzare il mercato nell’area del Santuario non rappresenta alcuna volontà di penalizzare il Centro Storico o le Contrade, ma si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione di uno dei principali attrattori del nostro territorio e non solo, capace di generare ricadute economiche e turistiche per l’intera comunità torrese. Le altre zone continueranno ad essere coinvolte, come già avviene, in un percorso di crescita diffuso e condiviso”.

“È evidente invece – continua la nota stampa – il limite politico di chi oggi tenta di costruire consenso attraverso la contrapposizione peraltro sostenuta dal vuoto assoluto anziché attraverso le proposte serie e concrete. Quando non si conoscono fino in fondo i problemi del territorio, quando si vive lontani dalla quotidianità del paese e dalla sua realtà sociale ed economica, diventa difficile elaborare una visione credibile di crescita e sviluppo. Ed è forse proprio questa distanza dalla realtà quotidiana del paese che ha portato, in passato, alla stesura di programmi elettorali del tutto scollegati dal contesto di Torre di Ruggiero, programmi copiati integralmente da altre realtà, estranee per storia, bisogni e vocazione al nostro territorio. Un fatto grave, che certifica l’assenza di una visione autonoma e la totale inconsistenza politica di chi oggi pretende di impartire lezioni sulla pianificazione degli eventi e sul coinvolgimento. È questa la reale pochezza di taluni soggetti che oggi invocano tavoli di confronto e progetti condivisi senza mai aver partecipato attivamente alla vita della comunità”.

Come “giustamente” puntualizza il sindaco Roti, “come ci si può sedere intorno a un tavolo con chi non ha mai preso parte alle funzioni religiose, agli eventi culturali, alle iniziative ricreative e ai momenti di socializzazione del paese? Che contributo concreto potrebbero offrire alla programmazione degli eventi e alla crescita del territorio? Nulla. Assolutamente nulla, perché non si può pianificare ciò che non si conosce e non si vive”.

“In merito ai presunti allarmi sulla perdita di finanziamenti regionali per il Centro Storico – puntualizza il documento – è necessario fare definitiva chiarezza davanti ai cittadini. Quel grido d’allarme, diffuso in modo allarmistico e strumentale dalla minoranza, si è rivelato totalmente infondato: il finanziamento regionale di circa 100 mila euro è stato regolarmente confermato ed è oggi pienamente nella disponibilità dell’amministrazione. Ancora una volta si è tentato di gettare discredito sull’operato del Comune parlando di fondi persi, quando in realtà si trattava soltanto di una errata lettura delle graduatorie, tanto clamorosa quanto politicamente grave. I fatti hanno smentito in modo netto quelle ricostruzioni e oggi quel finanziamento rappresenta un altro tassello concreto del percorso di rilancio che l’Amministrazione guidata dal sindaco Roti sta portando avanti con serietà e visione. Attraverso un percorso di condivisione e programmazione, questo progetto sarà portato a compimento per rafforzare ulteriormente l’offerta culturale e turistica del Centro Storico, dimostrando, ancora una volta, che mentre qualcuno lancia allarmi infondati, questa amministrazione continua a produrre risultati concreti per il paese”.

“Questa Amministrazione, da oltre otto anni porta avanti con serietà, coerenza e passione un progetto di rilancio concreto del piccolo borgo delle Preserre, fondato sui fatti e non sulle polemiche. Continueremo a lavorare per unire e non dividere, per costruire e non per denigrare, certi della fiducia che i cittadini torresi hanno già dimostrato di accordarci”.