Tra gli chef silani un confronto ad alta quota

Gastronomia, cultura agroalimentare e sostenibilità: mercoledì 19 la sfida calabrese del Concorso Upvivium-Riserve della Biosfera UNESCO

 Genuinità, creatività, radicamento sul territorio e talento. I quattro “ingredienti” che qualificano la ristorazione e le produzioni agroalimentari di maggior pregio sono anche i punti cardinali del Concorso nazionale Upvivium che, dopo due anni di fermo dovuti all’emergenza-Covid, ritorna anche in Calabria.
Sarà una gara saporitissima e d’Alta quella che si svolgerà mercoledì prossimo 19 ottobre a San Giovanni in Fiore, nei locali del Centro Florens dell’Arssa. La competizione regionale del concorso gastronomico per i ristoratori e i produttori agroalimentari è promossa dal Parco Nazionale della Sila che è una delle Riserve della Biosfera italiane dell’UNESCO.

Si sfideranno cinque locali silani con altrettanti piatti: l’Osteria Creativa Nunu’ di Annunziata Lo Giudice di Acri (che parteciperà col piatto “TortelloSilano”); U’ Curtigliu di Leonardo Barberio di San Giovanni in Fiore (col piatto “Il Padellino”); la Fattoria Bio’ di Mario Grillo a Camigliatello (“Patata della Sila IGP m’pacchiusa con crema di pecora e capra); La Pignanella di Giovanni Pantusa a Camigliatello (col piatto “patate e cicoria”) e La Terrazza sull’Arvo di Serafino Aquino a Lorica (“suino nero di Calabria al profumo di Terra Brutia”). I concorrenti, tutti legati alla cucina tradizionale ma con una loro identità e diverse interpretazioni, sono chiamati ad esaltare uno dei più importanti prodotti tipici, la Patata della Sila Igp (fra le quattro DOP/IGP di patate riconosciute in Europa) e ad abbinare al piatto una bevanda.

A valutare mercoledì prossimo i risultati è chiamata una giuria presieduta dal dottor Francesco Curcio Presidente del Parco della Sila e composta dal professor Francesco Mazzotta, della Federazione italiana cuochi, dal dottor Pietro Tarasi, presidente del consorzio di tutela Patata della Sila IGP e dal dottor Gianfranco Manfredi, giornalista esperto di enogastronomia.

Il vincitore col suo team incoronato in Calabria parteciperà di diritto alla finalissima nazionale che si svolgerà il 30 novembre prossimo a Colorno (Parma) nella prestigiosa cornice della Scuola della Cucina Italiana fondata dal Maestro Gualtiero Marchesi e ospitata nel Palazzo Ducale di Colorno.
La squadra vincitrice, infatti, difenderà in quella sede i colori della Riserva della Biosfera della Sila, gareggiando con i vincitori delle altre Riserve italiane partecipanti al progetto Upvivium: Isole di Toscana, Delta del Po, Appennino Tosco-Emiliano, Valle Camonica e Monte Grappa.

“L’iniziativa mira a favorire e incrementare l’utilizzo dei prodotti locali, da valorizzare anche all’insegna della promozione del turismo. È con questo spirito – spiega il dottor Francesco Curcio presidente del Parco della Sila – che la Riserva della Biosfera Mab Unesco “Sila” ha aderito al progetto avvalendoci anche del sostegno di diversi partner, quali la Camera di Commercio di Cosenza, il Gal Sila, il Gal Kroton, Sila Meravigliosa, Destinazione Sila e il Consorzio della Patata della Sila.”