​Tra storia, memoria e radici: esce “Gasperina ieri e oggi”, il nuovo libro di Lino Zaccaria


Ogni paese, anche il più piccolo, custodisce una storia che merita di essere raccontata. Dietro le sue strade, le sue chiese, le sue piazze e le sue case si nascondono secoli di vicende umane che hanno contribuito a costruirne l’identità. “Gasperina ieri e oggi” di Lino Zaccaria nasce proprio con questo intento: restituire memoria a una comunità affacciata sul golfo di Squillace, ricostruendone il lungo cammino attraverso i secoli con rigore storico, passione e profondo amore per il territorio.

Scrive lo storico Mario Voci nella postfazione: “Questa ulteriore fatica di Lino Zaccaria continua a testimoniare il legame indissolubile col suo amato luogo natio. Radici consistenti che diventano sempre più profonde.

Il suo è un viaggio esplorativo nel tempo, dal passato al presente, nella stratificazione culturale complessa di una specifica civitas. Il bisogno di conoscere dell’autore si traduce in una ricerca condotta con metodo e rigore scientifico. Da un excursus a grandi linee sulla storia della Calabria, passa ad un quadro peculiare del suo paese, connotandolo come una significativa tessera del mosaico regionale. Con una meticolosa indagine di scavo mette a confronto varie tesi e ipotesi sulle origini del primo nucleo abitativo della sua Gasperina.

Sapientemente raccorda la microstoria locale alla Storia. Il volume è un contributo pure antropologico di ampio respiro. Gli accadimenti sono documentati con estrema scrupolosità. La sua certosina ricerca, effettuata in numerosi archivi e fonti accreditate, si rivela profonda, minuziosa e arricchisce la storia locale finora conosciuta, con importanti quanto inediti tasselli.

Le informazioni reperite, da fonti scritte ed orali, attestano l’humus culturale di una comunità tuttora viva e un modus vivendi che non recide i legami con la società passata legata alla terra, all’artigianato, e al bagaglio esperienziale e valoriale che si tramanda con la memoria la quale contribuisce a individuare, recuperare e perpetuare fattori identitari. Ethos ed oikos risultano direttrici indispensabili per una narrazione dei luoghi senza mitizzazione del passato”.
Il volume accompagna il lettore fin dalle origini del borgo, facendo risalire i primi insediamenti tra il VII e l’VIII secolo d.C., ma trova uno dei suoi momenti più coinvolgenti nel racconto del ripopolamento dell’antico casale abbandonato.

È qui che prende vita la suggestiva vicenda dei “villani donati”, gli uomini che Ruggero I d’Altavilla offrì a san Bruno come “schiavi perpetui”, in segno di riconoscenza per avergli salvato la vita. Furono proprio molti di quei villani e delle loro famiglie a dare nuova linfa a Gasperina, contribuendo alla nascita della comunità così come oggi la conosciamo. Una pagina di storia che intreccia fede, politica e destino, rendendo ancora più affascinanti le origini del paese.

L’autore conduce poi il lettore lungo le diverse epoche storiche, ripercorrendo le dominazioni sveva e aragonese e mettendo in evidenza il ruolo determinante esercitato dalla Certosa di Serra San Bruno e dalla diocesi di Squillace, due istituzioni che hanno profondamente influenzato la crescita religiosa, sociale ed economica del territorio.

Ampio spazio viene dedicato anche allo sviluppo delle attività produttive, in particolare alla lavorazione della seta, che fece di Gasperina una sorta di naturale estensione della celebre Catanzaro, uno dei maggiori centri serici dell’epoca. Di notevole interesse è anche la ricostruzione della nascita del Monte Frumentario, prezioso strumento di sostegno alle popolazioni contadine e testimonianza concreta di un’antica cultura della solidarietà.

Le pagine successive raccontano i momenti più difficili vissuti dalla comunità: la fedeltà ai Borbone durante il Regno di Napoli, il devastante terremoto della fine del Settecento che sconvolse il territorio, il fenomeno del brigantaggio, nel quale emersero anche figure originarie di Gasperina, e infine il lento declino demografico dei primi decenni del Novecento, quando l’emigrazione privò il paese di tante famiglie e di preziose energie.

L’ultima parte del libro, dopo una puntuale carrellata sui “gasperinesi illustri”, è dedicata al presente e guarda con lucidità alle sfide che attendono il borgo. Lo spopolamento continua a rappresentare una delle questioni più delicate, comune a gran parte dei piccoli centri del Mezzogiorno.

Tuttavia, dalle pagine emerge anche un sentimento di fiducia. Le iniziative promosse dall’amministrazione comunale, unite al dinamismo delle associazioni e all’impegno di tanti cittadini, testimoniano la volontà di non rassegnarsi al declino, ma di costruire nuove prospettive di sviluppo e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e umano del paese.

“Gasperina ieri e oggi” è, dunque, molto più di una semplice ricostruzione cronologica degli avvenimenti, affidata alla mano di un giornalista di lunghissimo corso. È un atto d’amore verso una comunità che ha saputo attraversare i secoli conservando la propria identità, nonostante guerre, terremoti, dominazioni e migrazioni.

Un libro che invita il lettore a riflettere sul valore della memoria e sull’importanza di custodire le proprie radici, perché solo chi conosce il proprio passato può affrontare con consapevolezza e speranza le sfide del futuro. Per questo motivo il lavoro di Lino Zaccaria rappresenta una lettura preziosa non solo per i gasperinesi, ma per tutti coloro che desiderano comprendere la ricchezza della storia dei piccoli borghi calabresi, autentici scrigni di memoria e di civiltà.

Lino Zaccaria, laureato in Giurisprudenza, ha lavorato per quarant’anni a “Il Mattino” fino a diventare redattore capo. È stato vicedirettore de “La Discussione”, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, membro del Cda Inpgi, presidente del Corecom Campania e docente al master di giornalismo della Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha pubblicato diversi libri storici e autobiografici. Il precedente, sullo stesso tema, “Gasperisani si nasce”, è del 2024.

Il libro sarà presentato il 18 agosto prossimo (ore 18,30) a Palazzo Manni a Gasperina. Dopo gli indirizzi di saluto di Alfredo Barillari, sindaco di Serra San Bruno, di Claudia Sereni, sindaco di Scandicci e di Gregorio Gallello, sindaco di Gasperina, l’introduzione a cura di Gori Celia e Mario Voci. Discuterà con l’autore Pietro Melia, giornalista Rai. Modererà Claudio Pappaianni, giornalista Rai. Letture a cura delle volontarie della biblioteca “Saverio Grande”.