​Tragedia di Catanzaro: la piccola sopravvissuta al Gaslini, la città si fermerà per il lutto


Mentre la Calabria si interroga su un dramma che appare ancora inspiegabile, il baricentro del dolore si sposta verso Genova. È giunta nella serata di ieri all’istituto pediatrico Gaslini la figlia maggiore della donna che, nella notte tra mercoledì e giovedì, ha deciso di togliersi la vita gettandosi dal balcone della propria abitazione a Catanzaro, trascinando con sé i tre figli.

Un volo di speranza per la primogenita
​La bambina, di quasi sei anni, è l’unica sopravvissuta alla caduta che è costata la vita alla madre e ai due fratellini di soli 4 anni e 4 mesi, deceduti sul colpo. Le condizioni della piccola rimangono critiche: è attualmente ricoverata nel reparto di terapia intensiva del polo pediatrico ligure.

​Il trasferimento è avvenuto con un volo militare d’urgenza coordinato dalla Prefettura. A bordo del velivolo, distrutto dal dolore ma fermo nella volontà di restare accanto all’unica figlia rimasta, anche il padre.

L’uomo ha raggiunto Genova per seguire da vicino ogni aggiornamento clinico, in quello che si preannuncia come un lungo e delicato percorso di cure.

Gli accertamenti e l’addio
​Sul fronte delle indagini, la Procura di Catanzaro prosegue l’iter necessario per fare piena luce sulla dinamica degli eventi.

Oggi l’autopsia: È prevista per la giornata odierna l’ispezione cadaverica sui corpi della madre e dei due bambini piccoli, atto dovuto per chiudere il quadro investigativo coordinato dai magistrati.

La restituzione delle salme: Una volta ultimati gli esami autoptici, i corpi saranno riconsegnati ai familiari per l’ultimo saluto.
​Il lutto cittadino
​La comunità catanzarese, ancora sotto shock, si prepara a stringersi attorno alla famiglia. L’amministrazione comunale ha già annunciato che, in concomitanza con la celebrazione dei funerali, sarà proclamato il lutto cittadino.

Un atto formale per onorare la memoria delle vittime e rispettare il silenzio di un padre e di una famiglia travolti da una sofferenza inimmaginabile.

“Una ferita profonda per tutta la città”, commentano dalle istituzioni locali, mentre l’attenzione resta fissa sui bollettini medici che arrivano da Genova, con la speranza che la bambina possa presto essere dichiarata fuori pericolo.