Tragedia in Calabria: donna muore in ospedale dopo un’emorragia, la Procura apre un’inchiesta


La vittima è Romania Piccolo, 43 anni. I familiari denunciano un presunto ritardo nei soccorsi. Disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso e accertare eventuali responsabilità.

VIBO VALENTIA – Si tinge di giallo la morte di Romania Piccolo, la 43enne originaria di Tropea ma residente nella frazione di Longobardi (Vibo Valentia), deceduta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Jazzolino”.

Sulla tragica vicenda la Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta formale per fare piena luce sulle cause del decesso e verificare l’esistenza di eventuali profili di responsabilità penale.
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Secondo quanto emerso finora, la donna era stata ricoverata d’urgenza nel nosocomio vibonese a causa di una grave emorragia. Tuttavia, il suo cuore ha cessato di battere poche ore dopo il ricovero, gettando nello sconforto i familiari.

A dare impulso alle indagini è stato un esposto presentato ai Carabinieri dal marito della vittima, Bruno Virdò. Nell’atto formale, i familiari denunciano una situazione allarmante: vi sarebbe stato un ritardo di oltre un’ora nell’arrivo dell’ambulanza chiamata a soccorrere la donna prima del trasferimento in ospedale.

Un lasso di tempo che, secondo l’esposto, potrebbe essere stato determinante per la tragica evoluzione della situazione clinica.

​Il sostituto procuratore titolare del fascicolo, Eugenia Belmonte, ha immediatamente disposto il sequestro della salma. Nelle prossime ore verrà conferito l’incarico per l’esame autoptico, considerato fondamentale per stabilire con esattezza le cause della morte e verificare se vi siano stati ritardi o omissioni nei soccorsi e nelle cure prestate alla quarantatreenne.