Tragedia sui binari in Calabria: muore una 31enne investita da un Frecciarossa


La comunità dell’Alto Tirreno cosentino è sotto shock in seguito alla tragica scomparsa di Ilaria Battaglia, una giovane donna di soli 31 anni, deceduta ieri mattina dopo essere stata investita da un treno ad alta velocità.

​L’incidente è avvenuto intorno alle 8:30 sulla linea tirrenica meridionale, nei pressi della stazione ferroviaria di Praia a Mare. Il convoglio coinvolto, un Frecciarossa, era in transito da Reggio Calabria Centrale in direzione Venezia.

​ L’intervento e le indagini
​Sul luogo della tragedia sono immediatamente intervenuti gli agenti della Polizia ferroviaria, i Carabinieri e il personale sanitario del 118, che hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento. La circolazione lungo la tratta ha subito inevitabili rallentamenti per consentire le operazioni di rito.

​ Un “grande cuore” spezzato: il ricordo commosso di Ilaria
​La notizia della morte di Ilaria Battaglia ha suscitato profonda commozione, in particolare per il suo noto impegno nel volontariato e nel settore educativo. Originaria del territorio, Ilaria era conosciuta per le sue eccezionali qualità umane e professionali.

​A ricordarla con parole toccanti è Angeo Serio, dell’associazione “Gianfrancesco Serio”, una realtà con cui la giovane aveva collaborato a lungo, lasciando un segno indelebile.

​«Abbiamo conosciuto Ilaria ai tempi del liceo: era una studentessa brillante, impegnata e dotata di una mente d’eccellenza, oltre che di un grande cuore» – racconta Serio, tratteggiando un ritratto intenso – «Iniziò a fare volontariato giovanissima e nel nostro Punto Luce di Scalea c’è ancora un grande cartellone che la ritrae durante il campo di lavoro che portò al recupero dell’ecomuseo, poi divenuto centro educativo e Punto Luce.»

​La 31enne si era distinta come pedagogista competente e sensibile in numerosi progetti dell’associazione, arrivando anche a pubblicare un libro illustrato per bambini, che rifletteva perfettamente le sue doti.

​«Negli ultimi anni ha dovuto affrontare difficoltà personali che l’hanno allontanata dal mondo della scuola, ma non ha mai smesso di dare il suo contributo. Troveremo il modo di onorarne la memoria valorizzando proprio quel libro, perché Ilaria resta parte integrante della storia della nostra associazione» – conclude Angeo Serio, confermando il profondo legame che univa la giovane all’organizzazione e al suo impegno sociale.

​L’intera comunità si stringe ora attorno alla famiglia in questo momento di incolmabile dolore, ricordando il sorriso e la dedizione di Ilaria.