Il bilancio di sangue sulla Strada Statale 106 si aggrava ulteriormente. Nella serata di ieri, un tragico incidente nel territorio comunale di Montepaone è costato la vita a Giovanna Militano, 48 anni.
La notizia ha scosso profondamente la comunità locale e riacceso i riflettori sulla pericolosità di un’arteria stradale tristemente nota per l’elevato numero di sinistri mortali.
Il cordoglio dell’Associazione
L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106″, da anni in prima linea per la sicurezza del tracciato, ha confermato l’identità della vittima esprimendo profonda commozione.
”Esprimiamo sentimenti di sincero e profondo cordoglio alla famiglia Militano per questa incolmabile perdita,” si legge nella nota diffusa dall’Organizzazione. “Ci stringiamo con rispetto al dolore di parenti e amici, colpiti da una tragedia che non può e non deve lasciare indifferenti.”
Un appello alle istituzioni
Oltre al dolore, emerge con forza l’aspetto civile e politico della vicenda. L’incidente di Montepaone non viene considerato un caso isolato, ma l’ennesimo capitolo di una “strage infinita” che richiede interventi urgenti.
L’associazione ha lanciato un monito preciso, richiamando alle proprie responsabilità tutti gli attori coinvolti:
Istituzioni e Politica: per la messa in sicurezza definitiva del tratto stradale.
Enti competenti: per un monitoraggio costante e infrastrutture adeguate.
Cittadini: per una guida sempre più prudente e consapevole.
L’obiettivo è trasformare il dolore in un impegno collettivo non più rinviabile, affinché la Statale 106 smetta di essere un luogo di morte e nessuna famiglia debba più piangere i propri cari per incidenti che, con la giusta prevenzione, potrebbero essere evitati.