Trasversale delle Serre, Pungitore attacca Viscomi: parla ma non agisce

Critiche al vicepresidente della giunta regionale: solo ora si accorge che la viabilità è al collasso?

Dichiarazione del Presidente del Comitato Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato

“Con il candore di un cittadino qualunque, o di un marziano appena atterrato sul pianeta Terra, il vicepresidente della giunta regionale, Antonio Viscomi, in visita a Serra San Bruno, ha dichiarato che: la situazione della viabilità è tristissima e rappresenta un freno all’economia e al turismo. Una frase che non fa una piega. Addirittura banale nella sua chiarezza. Il problema è che il professore Viscomi, invece di parlare e dire cose che tutti sanno, avrebbe in mano delle leve potentissime per agire, per fare, e per risolvere concretamente le emergenze che con tanta impressionante lucidità riesce a individuare e analizzare.

Risulta, peraltro, strano che il professore Viscomi si sia accorto della pessima condizione delle strade dell’entroterra calabrese solo ora, visto che in più circostanze era stato invitato dal Comitato Trasversale delle Serre a condividere le azioni intraprese dalla popolazione locale nei confronti dell’Anas, principale responsabile dei ritardi cinquantennali nella realizzazione della superstrada Jonio-Tirreno. Inviti, ovviamente, caduti nel vuoto. Al vicepresidente della giunta regionale, a tutti gli assessori ed ai consiglieri in carica, suggeriamo un tour in macchina lungo la ex 110, o nella zona di Monte Cucco, o tra Satriano e Gagliato.

Magari si renderanno finalmente conto dello stato di abbandono di tutta questa porzione di territorio, vedranno i cantieri abbandonati della Trasversale, toccheranno con mano le difficoltà dei residenti e dei pendolari che quotidianamente percorrono le (poche) vie di comunicazione rimaste in piedi. Suggeriamo, inoltre, di darsi una mossa perché l’inverno è alle porte e non abbiamo bisogno della sfera di cristallo per immaginare che le condizioni della viabilità peggioreranno notevolmente, da qui in avanti. In attesa di riscontro, e magari di essere smentiti…”

 

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