Trasversale delle Serre: un altro lotto


Il presidente Schiavello e il presidente onorario U.N.

Il presidente Schiavello e il presidente onorario U.N.

Come funziona una strada moderna? Funziona come e quando una mulattiera tortuosa e pericolosa di 7 km, e che provoca isolamento e difficoltà di contatti, diventa 1,5 km di rotabile ampia, dritta e sicura.

Ecco il risultato di un lavoro, il Lotto 1 Scornari, che sarà seguito da altri quattro lotti per completare la viabilità nel territorio di Vazzano e centri contermini, e renderà agevole il percorso da Monte Cucco al Tirreno e all’Autostrada.

“Sarà” e “renderà” sono verbi italiani al tempo grammaticale futuro; e noi, a proposito della Trasversale, ne abbiamo sentite, di chiacchiere al futuro: e dal 1968. Solo che oggi, nel 2026, ci sono, ed effettivamente, due cose che per decenni mancarono: i soldi e i progetti.

Progetti, non disegnini campati in aria; come ci sono i progetti effettivi per la Gagliato – 106. E ci sono i soldi, e non “stanziati” (parola che, in Calabria, non vuol dire nulla): effettivamente disponibili. Non siamo più alle promesse elettorali, siamo a fatti concreti, e di cui tutti i tanti presenti alla cerimonia del 5 maggio hanno potuto prendere visione.

I presenti erano il ministro e vicepresidente Matteo Salvini, e autorità regionali e i prefetti di Vibo V. e Catanzaro, e il vescovo di Mileto che ha benedetto l’opera; i dirigenti dell’ANAS, da ringraziare per la fattività. E, ufficialmente invitato, il Comitato “Trasversale delle Serre. Cinquant’anni di sviluppo negato”, con il presidente Fioravante Schiavello e il presidente onorario U. N. Ricorderete l’incontro tra ANAS e Comitato del 5 febbraio, e le promesse ricevute, e che il 5 maggio sono divenute realtà.

Il Comitato si batte, e con successo, e con autorevolezza, e tuttavia con stile. Tra i suoi successi, l’aver forzato l’apertura del tratto Gagliato – Chiaravalle; e aver proposto, ottenendolo, di abbandonare il vecchissimo intento di viadotti su piloni (immaginate quanti processi, ogni pilone!!!), e utilizzare l’attuale Provinciale Gagliato – Turriti.

Non dorme sugli allori, il Comitato, ma rimane vigile per il raggiungimento dell’obiettivo intero, lo Ionio – Tirreno. È anche pressione del Comitato, se l’ANAS si sostituirà alla Provincia di Vibo per migliorare una viabilità disastrosa.

L’utilità della strada dovrebbe essere nota a tutti; tanto più a quanti lamentano lo spopolamento dei borghi interni, che invece potrebbero divenire mete turistiche e di albergo diffuso, se la strada consentirà di raggiungere comodamente o l’uno o l’altro dei mari.

Non sono utopie di restanza per malinconici, sono prospettive di attività e di lavoro per i nostri giovani. Lavoro, non “posto”. Qualcuno non vuole la strada? Peggio per lui.

Ci vediamo dunque alla prossima cerimonia, che sappiamo con certezza non dover molto attendere.

Ulderico Nisticò